Dzurinda: perseguire la pace in Palestina è il fine, più importante del mezzo

Il Ministro degli Esteri slovacco Mikulas Dzurinda ha incontrato Venerdì a Bratislava il suo omologo israeliano Avigdor Lieberman in un clima di amicizia. Alla conferenza stampa che è seguita, Dzurinda ha detto che la Slovacchia sostiene pienamente gli sforzi degli Stati Uniti e dell’Unione Europea per rinnovare i colloqui di pace tra Israele e Palestina, e ha presentato la posizione della Slovacchia di una moratoria sulla costruzione delle colonie ebraiche nei territori palestinesi. «È l’obiettivo quello che conta e il mezzo non dovrebbe mai essere più importante dell’obiettivo. L’obiettivo è raggiungere una soluzione che sia sostenibile e che porti la pace nella regione. Se lo stop alla costruzione conduce alla pace e al suddetto obiettivo, allora andiamo avanti in questa direzione», aggiungendo che la Slovacchia non vuole comunque interferire nel processo, che è già sulle spalle di UE e USA.

Lieberman ha usato una metafora di «troppi cuochi in cucina tra Israele e Palestina». «Non è possibile vedere ogni giorno una nuova iniziativa dalla quale sono attesi risultati positivi», ha sottolineato, ricordando che una politica comune in questo senso è necessaria.

Secondo Lieberman, uno dei pregiudizi più comuni e dei malintesi “lontani dalla realtà” è che la costruzione di insediamenti ebraici rappresenti “un ostacolo alla pace”. «Undici mesi fa, il Governo israeliano ha deciso di congelare gli insediamenti con una moratoria di nove mesi, ma i palestinesi hanno perso tempo e solo ultimamente sono venuti al tavolo a discutere, non perché hanno intenzioni di giungere a un accordo di pace, ma perché gli americani impongono i colloqui. Non abbiamo visto alcun beneficio dalla decisione di intraprendere questa moratoria e pensiamo che sia davvero ingiusto imporre pressioni su Israele», ha affermato Lieberman.

Secondo il diplomatico israeliano, è «cruciale mantenere vivo il processo politico», che è possibile solo se i colloqui diretti continuano.

Anche se Israele è sotto i riflettori dei media di tutto il mondo per il processo di pace in Medio Oriente, le relazioni bilaterali slovacco-israeliane non sono oscurate da questo, ha detto il Ministro degli Esteri Dzurinda. «I rapporti tra Slovacchia e Israele sono buoni e amichevoli da tempo, ed è in corso un intenso dialogo politico», ha detto. «Siamo in attesa della visita del Presidente dello Stato d’Israele Shimon Peres all’inizio del prossimo anno», ha poi informato.

«… apprezziamo il vostro sostegno allo Stato di Israele», ha detto Lieberman, e «apprezziamo il vostro approccio alla memoria dell’Olocausto e il vostro rapporto con la piccola comunità ebraica qui a Bratislava», ha ricordato.

Dzurinda ha espresso la speranza che i buoni legami si rifletteranno in cooperazioni in altri settori economici, come il commercio.

(Fonte TASR)

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