Corte europea, avvocato generale raccomanda rigetto causa Slovacchia contro i migranti

L’avvocato generale Yves Bot della Corte europea di giustizia (CJEU), che ha sede in Lussemburgo, ha raccomandato oggi di rigettare le cause intentate contro l’UE dalla Slovacchia e dall’Ungheria contro il regime temporaneo di ricollocazione dei migranti.

I due ricorsi, che sono stati sottoposti alla Corte europea nel dicembre 2015, fanno riferimento al piano approvato dal Consiglio interni dell’Unione europea nel settembre dello stesso anno per trasferire 120.000 persone entro due anni da Italia e Grecia verso gli altri membri dell’Unione allo scopo di alleviare dal peso dell’ondata migratoria i due paesi mediterranei. In quella riunione i ministri dell’Interno di Slovacchia e Ungheria, a cui si affiancarono i colleghi di Repubblica Ceca e Romania votarono contro l’adozione del programma di ricollocazione progettato dalla Commissione UE, e la Finlandia decise di astenersi.

L’avvocato Bot ha dichiarato che l’Unione europea non è andata oltre i propri poteri, come affermato da Bratislava e Budapest, poiché i trattati dell’UE consentono di adottare misure per affrontare emergenze chiaramente definite. La decisione della Corte, che non è tenuta a seguire il suggerimento dell’avvocato generale, dovrebbe arrivare entro la fine di quest’anno.

(Red)


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Tim Lüddemann cc-by-nc-sa
(Idomeni, marzo 2016)

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