Gli slovacchi stanno tornando a casa

Secondo il Fondo Monetario Internazionale (FMI) i paesi dell’Europa centro-orientale (CEE) hanno perso 20 milioni di abitanti negli ultimi dieci anni, il 5% del totale, a causa dell’emigrazione. Mentre il Regno Unito ha deciso di lasciare l’UE, fra le altre ragioni anche per controllare meglio l’immigrazione, i paesi CEE cominciano a soffrire di una mancanza di lavoratori qualificati.

Questo trend potrebbe però essere giunto a una svolta, si legge in un articolo del portale aktuality.sk. Un numero di persone intorno alle 300.000 hanno lasciato la Slovacchia a partire dal 2004 (oltre il 5% della popolazione) ma almeno 5.000 sono tornate in patria lo scorso anno, e c’è molto interesse tra le imprese per assumerli. Gli ungheresi rientrati nel 2016 sono stati 17.000, e anche i polacchi che tornano sono stati più di quelli che sono partiti. Del resto, 200.000 polacchi sono stimati ritornare in Polonia a causa della Brexit, i cui primi effetti sono già una mancanza di manodopera nelle aziende britanniche, in particolare in ospedali, alberghi e nella raccolta della frutta.

(Red)


Foto lubosmicek cc-by-nc-sa

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