La Slovacchia vuole il bando totale degli animali selvaggi nei circhi

Un emendamento spinto dal ministro dell’Agricoltura Gabriela Matecna sarà presumibilmente presentato in Pralamento a settembre per aggiungere la Slovacchia alla lista dei paesi che vieteranno l’uso di tutti gli animali selvatici nei circhi. «Non vogliamo discriminare i circhi, vogliamo solo proteggere gli animali selvatici maggiormente in pericolo», ha affermato il ministro sull’iniziativa. Oggetto della normativa saranno quegli animali selvaggi, tra cui leoni e tigri, che vengono esibiti in esercizi cui sono stati addestrati dall’uomo e che non sono tipici della loro natura.

La novità obbligherà ogni circo che intende dare spettacoli in Slovacchia a registrarsi presso l’Autorità veterinaria e alimentare della Repubblica Slovacca (ŠVPS), che deciderà se dare, togliere o sospendere il permesso per l’attività. Oggi nessun circo slovacco ha animali selvatici nei propri programmi, è la direttiva è rivolta soprattutto ai circhi stranieri che fanno tournée tra diverse città della Slovacchia. Gli animali potranno entrare sul territorio slovacco anche dopo l’entrata in vigore della legislazione, ma quelli protetti non saranno autorizzati a dare spettacolo, e i poteri degli ispettori veterinari saranno rinforzati.

Da anni l’associazione Sloboda Zvierat (Libertà per gli animali) combatte contro le sofferenze imposte agli animali dei circhi, e una grande campagna in questo senso era stata lanciata nel 2012. «Gli animali selvatici soffrono di più perché le loro condizioni naturali sono difficili da simulare», dice l’associazione, riferendosi soprattutto agli spazi ristretti e alle gabbie nelle quali sono costretti a vivere tigri e leoni, mentre in natura hanno a disposizione territori a volte sconfinati. Inoltre, molti animali sono tenuti isolati anche se in libertà vivono solitamente in gruppo.

Il sito stopcircussuffering.com indica i paesi del mondo, tra cui 24 europei (23 dei quali membri dell’UE), che hanno già una legislazione che proibisce l’uso di animali. Non c’è ancora l’Italia, che proprio in questi mesi si sta muovendo in questo senso, e un disegno di legge sull’argomento è all’esame del Senato, seguendo il cambiamento di sensibilità del pubblico di tutto il mondo, che non vede più così di buon occhio animali costretti a saltare sugli sgabelli o fare movimenti buffi e del tutto innaturali. Il primo paese in Europa a vietare tutti i tipi di animali nel circo è stata la Grecia, dove anche cani e cavalli non sono ammessi. A livello internazionale fu la Bolivia il primo paese a mettere in evidenza le condizioni di vita degli animali nei circhi.

(La Redazione)


Foto: DirkJan Ranzijn cc-by-nd
Phil Hart cc-by-nc-sa

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

  

  

  

 SKG Auto & Tir Services s.r.o.

Vai al sito

dicembre: 2017
L M M G V S D
« Nov    
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031

ARCHIVIO

Dal diario di una piccola comunista

pubblicità google