Quattro sacerdoti slovacchi precipitano sul Monte Bianco

Quattro religiosi, tre slovacchi e un polacco tra i 35 e i 50 anni, sono caduti ieri, intorno alle ore 1 e 30 della notte, mentre stavano scendendo dal versante italiano del massiccio del Monte Bianco. Precipitati per almeno una cinquantina di metri a 3.800 metri di altitudine, sono stati riportati a valle da un elicottero del soccorso alpino e ricoverati in ospedale ad Aosta. Due di loro hanno subito lesioni non gravi, mentre gli altri due – il polacco e uno slovacco – sarebbero in condizioni ben più serie in prognosi riservata nel reparto rianimazione.

Gli scalatori, partiti lunedì mattina dal rifugio Boccalatte a quota 2.803, e procedevano in due cordate separate in cresta sulle Grandes Jorasses, da est verso ovest, quando un ancoraggio ha ceduto, probabilmente a causa di una roccia instabile. Alla fine del precipizio, a mitigare gli effetti della caduta, la fortuna di trovare un nevaio, dove i soccorsi sono intervenuti poco dopo le sei della mattina. La Stampa scrive che tre degli alpinisti sono di nazionalità slovacca, e uno risiede a Roma. Il consolato slovacco di Roma si è messo in giornata in contatto con gli alpinisti.

(Red)


Foto SteenJepsen/CC0

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