Lajcak: le migrazioni tra le priorità della sua agenda come presidente dell’assemblea ONU

Nel consiglio dei ministri degli Esteri dell’Unione europea che si è svolto ieri a Bruxelles si è discusso della strategia globale di sicurezza dell’UE, che era stata adottata un anno fa, della situazione in Corea del Nord e di questioni che riguardano la sicurezza e le migrazioni. Alla riunione, come ha detto lo slovacco Miroslav Lajcak, è stato valutato positivamenteil progresso significativo nella cooperazione NATO-UE, e l’intenzione dell’Unione di migliorare le relazioni con l’Asia centrale, i Balcani occidentali e le organizzazioni internazionali.

La crisi migratoria, ha ammesso il ministro Lajcak, continua a rimanere terreno di opinion diverse da parte dei ministri dell’Unione, in particolare per quanto riguarda la delocalizzazione dei migranti. Lajcak ha in questa occasione voluto sottolineare come tra le priorità del suo mandato come presidente della 72a sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che prenderà il via a settembre, vi sarà la preparazione di due documenti relativi alle migrazioni e ai rifugiati. Entrambi i documenti, ha detto, saranno approvati dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel settembre 2018.

Lajcak ha sottolineato la necessità di cambiare l’approccio dell’UE verso le migrazioni da «reattivo a proattivo», comprendendo la migrazione come fenomeno globale dove la posizione dell’UE è alla fine della catena, come destinatario finale, ma i paesi di transito e di origine dei migranti dovrebbero assumersi maggiori responsabilità, facendo di più per fermare il traffico di esseri umani. Il ministro slovacco ritiene necessario valutare tutti gli aspetti della questione e dice che l’Italia ha proposte interessanti «che noi siamo pronti a valutare e sostenere».

(Red)


Foto dfmagazine cc-by-nc, foreign.gov.sk

 

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