Raccolti agricoli inferiori in quantità e qualità, il premier incolpa il cambiamento climatico

Gli agricoltori slovacchi stimano che la raccolta di cereali quest’anno arriverà a circa 2,5 milioni di tonnellate, il 20% in meno dello scorso anno, che tuttavia fu un anno record, secondo il presidente della Camera agricola e alimentare slovacca (SPPK) Milan Semancik. Non solo la quantità è inferiore, ma anche la qualità non sarà delle migliori, a causa della siccità che ha costretto gli agricoltori ad anticipare il raccolto di quasi due settimane. Considerando che il consumo interno è pari a circa 1,5 milioni di tonnellate, il resto sarà a disposizione per l’esportazione verso clienti esteri.

Semancik ha informato di questo il primo ministro Robert Fico e il ministro dell’agricoltura Gabriela Matecna durante una visita a una fattoria cooperativa a Drazovce, vicino a Nitra. Riguardo alle pioggie insufficienti, il ministero dell’Agricoltura, tramite il Centro agricolo e alimentare nazionale, ha presentato al ministero dell’Istruzione, Scienza, Ricerca e Sport un progetto nazionale per affrontare il cambiamento climatico e il suo impatto sulle coltivazioni agricole. Un progetto che «comprende anche soluzioni come il sostegno alla creazione di nuovi tipi di colture resistenti alla siccità e il supporto al miglioramento idroterapeutico», ha detto il ministro Matecna.

Il premier Robert Fico ha sottolineato gli effetti visibili dei cambiamenti climatici e ha affermato di non riuscire a capire «che qualcuno possa affermare che non c’è cambiamento climatico quando invece c’è un cambiamento, e piuttosto brutale» che ha conseguenze devastanti sull’agricoltura. Le colture «che un tempo venivano coltivate nella Slovacchia occidentale e meridionale ora sono seminate nel nord» del Paese. Inoltre, «stanno anche crollando i livelli delle acque sotterranee», ha detto Fico.

Per i coltivatori di frutta è urgente la messa in opera di un fondo di emergenza per aiutare gli agricoltori a sopravvivere ai mancati raccolti a causa del cambiamento climatico, come nel caso del gelo devastante di questa primavera, e della siccità e altri disastri naturali che non sono coperti dall’assicurazione. Matecna informa che il ministero vuole lanciare un tale meccanismo di emergenza entro la fine dell’anno.

(Red)


Foto josealbafotos CC0

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