È cominciata la sesta grande estinzione delle specie

Per cinque volte, nella sua esistenza, il nostro pianeta ha attraversatoperiodi di grandi estinzioni. In cui fauna flora, in termini sia di numero di specie che di numero di individui, sono state decimate. E ora la storia si ripete: stando a uno studio pubblicato sui Proceedings of the National Academy of Sciences, infatti, la Terra starebbe per vivere la sesta estinzione di massa. Un dato suggerito anche dal fatto che, in poco più di un secolo – dal 1900 al 2015 –, il numero di animali che popolano il nostro pianeta è praticamente dimezzato. Per la precisione, si tratta di un avvertimento“Tendiamo a studiare le estinzioni solo in termini dell’impatto immediato sull’ecosistema”, spiega Rodolfo Dirzo, coautore dello studio, docente di biologia allo Stanford Woods Institute for the Environment“e non prestiamo abbastanza attenzione ai segnali che indicano che una grande estinzione è alle porte: la diminuzione osservata del numero di individui e della biodiversità è il prodromo di un evento imminente di portata maggiore”.

Gli scienziati, in particolare, hanno analizzato oltre 27mila specie di uccellianfibimammiferi e rettili, cioè quasi la metà di tutte le specie vertebrati terrestre conosciute. Scoprendo che circa un terzo di esse stanno diminuendo in termini di numero di individui, e che allo stesso tempo si sta riducendo la distribuzione geografica di tali specie, così come lo spazio che gli individui hanno a disposizione per cacciare, migrare e accoppiarsi.

Le zone più in pericolo sembrano essere quelle tropicali, in particolare il Sud e il Sud Est asiatico: in Tailandia e Birmania, per esempio, la popolazione di tigri indocinesi è significativamente diminuita a causa del bracconaggio e della deforestazione; allo stesso modo, il numero di orangotanghi di Sumatra si è ridotto del 60% a causa della sostituzione delle foreste con alberi usati per produrre olio di palma.

E ancora: la distribuzione geografica di 177 specie di mammiferi è diminuita del 30%, tra il 1900 e il 2015: “Il fenomeno”, spiega Gerardo Ceballos, primo autore dello studio e docente di ecologia alla National Autonomous University of Mexico“è il preludio alla scomparsa di molte altre specie, nonché il declino di diversi ecosistemi che hanno reso possibile la civilizzazione del nostro pianeta”. Ragioni per le quali gli scienziati concludono che è legittimo parlare di sesta estinzione, per l’appunto. Che potrebbe essere la più grande e devastante dopo quella in cui scomparvero i dinosauri, avvenuta 66 milioni di anni fa.

(Sandro Iannaccone via Wired.it cc-by)


Foto Alexa_Fotos CC0

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