Sospeso il campione della marcia Matej Toth

Il campione olimpico e mondiale in carica nella marcia 50 chilometri, lo slovacco Matej Toth, è stato sospeso per una presunta violazione delle regole antidoping. Come riporta AP, L’IAAF – l’Associazione internazionale delle federazioni di atletica – ha dichiarato domenica che lo slovacco è stato sospeso in via temporanea per irregolarità nel suo passaporto biologico che registra i dati del sangue nel corso del tempo e gli eventuali segnali di sostanze proibite. La sospensione rimane valida fino alla conclusione della procedura di giudizio, come avviene in questi casi.

Toth, vincitore dell’oro alle Olimpiadi di Rio 2016 e dell’ultimo campionato mondiale a Pechino nel 2015, nonché detentore del terzo tempo di sempre (3:34:38 realizzato a Dudince, in Slovacchia, nel marzo 2015), rischia ora un potenziale bando dalle gare per un periodo di quattro anni, sentenza che potrebbe essere un duro colpo per questo sport dopo i recenti casi di doping riscontrati su diversi atleti russi medagliati.

Il 34enne slovacco di Nitra, che è stato nominrato Atleta dell’anno 2016 in Slovacchia, ha commentato amaramente la sospensione dicendo di essere sconvolto e di non aver mai condotto pratiche sleali, e anzi di essere sempre stato duro nei confronti degli atleti che ne facevano uso. A suo dire le discrepanze rilevate dall’IAAF nel passaporto biologico sono dovute a una forte stanchezza fisica e psicologica che l’hanno costretto a sospendere la preparazione. Ha intanto annunciato di rinunciare a correre ai mondiali di atletica Londra che si svolgeranno in agosto, dove avrebbe dovuto difendere il titolo conquistato due anni fa.

Il passaporto biologico agisce in base a una formula matematica. Le irregolarità rilevate non significano automaticamente che l’atleta è dopato.

(La Redazione)


Foto Slovak Olympic Committe

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