Scaramuccia tra Robert Fico e Andrej Danko, il premier dice: nessuna crisi

Un mancato invito a parlare alla celebrazione annuale presso il castello di Devin, vicino a Bratislava, ha creato un trambusto all’interno della coalizione di governo. Il padrone di casa della manifestazione, il socialdemocratico Robert Fico (Smer-SD), avrebbe offeso il suo partner più stretto, il leader dei nazionalisti Andrej Danko (SNS) non invitandolo a intervenire il 5 luglio sul palco dell’evento che celebra la ricorrenza della festa nazionale dei santi Cirillo e Metodio, e l’anniversario della loro missione di evangelizzazione del territorio oggi diventato Slovacchia. Per ripicca, Danko ha vietato a tutti i ministri SNS di partecipare alla riunione di governo prevista per il giorno dopo 6 luglio. Il mancato invito sarebbe stato in realtà un rifiuto a una specifica richiesta da parte del portavoce di Danko.

L’Ufficio del Governo aveva annunciato a suo tempo che la seduta del 6 luglio non avrebbe avuto luogo, ma non ha fornito alcuna giustificazione. Ma cosa c’era dietro è trapelato comunque grazie a uno sfogo del capo del Parlamento sul suo profilo Facebook. Giovedì 6 luglio i due si sono incontrati faccia a faccia per un chiarimento, e il risultato è, secondo le dichiarazioni del premier, che la stabilità del governo non è in discussione – e non c’è nessuna crisi di governo. Fico ha detto che ci sono state delle incomprensioni a livello di protocollo fra il governo e il Parlamento slovacco.

Nella seduta annullata dell’esecutivo – che sarebbe stata l’ultima prima della pausa estiva – si doveva discutere di proposte per il ​​settore sanitario e di una proposta di nomina dell’ex ministro dell’Economia Lubomir Jahnatek (Smer-SD) come capo dell’autorità di regolamentazione dell’energia URSO. Nella stessa giornata è andata deserta anche una riunione del consiglio di coalizione con i membri di Smer, SNS e Most-Hid.

La giornata del 5 luglio aveva anche visto un’altra polemica a livello di alti rappresentanti del Paese: il premier Fico aveva rimproverato il presidente Andrej Kiska per la sua mancata partecipazione alle celebrazioni nazionali di una delle più importanti ricorrenze celebrate a livello pubblico. Richiamo che ha ricevuto la risposta sibillina del portavoce del presidente, che ha ricordato come la moglie del capo dello Stato sia in attesa di dare alla luce un bambino. In realtà il presidente il giorno è partito per Varsavia dove il giorno dopo, su invito dell’omologo Andrzej Duda, ha preso parte al summit della Three Seas Initiative, cui hanno partecipato diversi capi di governo e di Stato, mentre sabato 8 era al Phoda Festival a Trencin dove ha discusso nello spazio Europa con il caporedattore della rivista .tyzden Stefan Hrib. Il figlio, il quinto, è nato dalla seconda moglie Martina venerdì 7 luglio all’ospedale di Poprad, dove la sua famiglia continua a vivere

L’analista politico Eduard Chmelar ha detto in una intervista su Tablet.tv che nessuno dei tre più alti rappresentanti dello Stato ha fatto una bella figura alle manifestazioni del 5 luglio, anzi sono stati una vergogna nazionale perché si può dire che i tre – Fico, Danko e Kiska – abbiano tentato di «umiliarsi l’un l’altro, finendo però per umiliare lo Stato».

(Red)


Foto nrsr.sk

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