Peter Sagan estromesso dal Tour de France

Il fenomeno Sagan questa volta deve passare la mano. Dopo il record di cinque vittorie di seguito del titolo di Maglia Verde al Tour de France, il riconoscimento dato al vincitore della classifica a punti che in passato è andato a campioni come Eddy Merckx, Franco Bitossi, Sean Kelly, Bernard Hinault, e per ultimi Petacchi e Cavendish, Sagan è stato estromesso martedì dalla leggendaria Grande Boucle proprio per una presunta scorrettezza contro il concorrente Mark Cavendish. Dai video della quarta tappa della corsa si rileva che lo slovacco aveva stretto l’avversario alle transenne, anche se nel gesto non si notava cattiveria o premeditazione, atteggiamenti che del resto Sagan nella sua carriera ha dimostrato non appartenergli. Cavendish è caduto a un chilometro dall’arrivo, nella concitazione della volata a quattro, e si è fratturato la clavicola. Ieri la notizia, arrivata via Twitter, della pace tra i due, che mantengono immutata la stima reciproca.

Prima della squalifica era arrivato un primo giudizio che penalizzava lo slovacco di 80 punti nella classifica della Maglia Verde (parecchi, considerando che lo scorso anno ha vinto con il record di 470 punti mai raggiunto prima da nessuno) e di 30 secondi nella tappa.

In questo modo sfuma per Peter Peťo Sagan la possibilità di equagliare il primato assoluto di sei maglie verdi senza interruzioni detenuto da Erik Zabel, che le conquistò tra il 1996 e il 2001. Proprio pochi giorni fa aveva annunciato con gioia insieme alla moglie l’arrivo di un figlio tra qualche mese.

Peter, che grazie alla volata e alla vittoria di tappa del giorno prima era secondo nella classifica generale (declassato alla 115esima posizione dopo la penalizzazione), ha commentato con amarezza la conferma della decisione da parte dei commissari di gara, che hanno rigettato il ricorso della sua squadra Bora-Hansgrohe: «Non posso fare altro che accettare la decisione della giuria, ma non sono d’accordo. Credo di non aver sbagliato niente, perché per me è stato un normale incidente di corsa. È stato uno sprint furioso e penso non sia stato il primo contatto in una volata e non sarà di certo l’ultimo. Mi spiace per Mark e spero che guarirà presto».

Se molti hanno creduto a una gomitata galeotta partita dal campione del mondo per atterrare l’avversario, un video postato dalla squadra di Sagan mostra che il gomito dello slovacco si allarga solo dopo che Cavendish ha già perso l’equilibrio. Qui un commento de Il Foglio su perché è sbagliato avere squalificato Sagan.

Sulla questione si è espresso via Facebook (vedi sotto) anche il primo ministro slovacco Robert Fico, che ultimamente ha deciso di occuparsi anche di sport…

(La Redazione)


Foto Instagram/borahansgrohe

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