Partita a Bratislava la ricostruzione del Ponte SNP, il traffico non subirà intoppi

È iniziato ieri 3 luglio il rifacimento del piano stradale del Most SNP, il grande ponte sul Danubio costruito nei primi anni Settanta e conosciuto in tutto il mondo per la sommità del suo unico pilone a forma di Ufo. In funzione ininterrottamente da 45 anni, il ponte non è mai stato sottoposto a una revisione, e i lavori, che erano attesi da tempo e inizialmente programmati per il 2016, dovrebbero durare fino alla fine di agosto.

L’infrastruttura che collega Stare Mesto con il quartiere di Petrzalka, il più popoloso della città, vedrà la chiusura delle quattro corsie di traffico a turno, e una corsia per direzione di marcia rimarrà sempre aperta. Si comincia con il rifacimento delle due corsie esterne, da effettuarsi questo mese, e in agosto si proseguirà con quelle interne. Rimarranno sempre percorribili anche le due passerelle pedonali, che verranno restaurate più avanti.

Per tutto il periodo rimarranno pienamente funzionanti le dieci linee di autobus del trasporto pubblico con il calendario del periodo estivo. Il comune della capitale pagherà i lavori, previsti costare 1,5 milioni di euro, con fondi propri.

Una approfondita indagine sulla condizione del piano stradale del ponte, realizzata lo scorso aprile, ha mostrato che la struttura in acciaio sotto l’asfalto è in buone condizioni. L’anno scorso è stata conclusa una prima fase di ristrutturazione dell’area circostante, che ha incluso la sistemazione della fermata degli autobus sotto al ponte nella Città Vecchia.

Inaugurato il 26 agosto 1972, il ponte è lungo 430,8 metri e largo 21. Il pilone, che sorge sulla sponda nord, è alto 95 metri e sulla cima sorregge un ristorante (foto sotto) con un ponte di osservazione. Per la sua costruzione fu devastata una parte storica della città, in particolare il quartiere Vydrica sulla riva del fiume e il ghetto ebraico, fu demolita la sua più antica sinagoga e sfiorato di una manciata di metri il Duomo di San Martino. Il ponte fu comunque dichiarato “costruzione del secolo in Slovacchia” nel 2001 nella categoria ponti.

Questo, che è il secondo ponte costruito sul Danubio nella capitale slovacca, è l’unico senza piloni nel letto del fiume. Dalla sua messa in funzione e per i primi venti anni il ponte portò il nome dell’Insurrezione Nazionale Slovacca, conosciuta con l’acronimo SNP. Nel 1993, insieme alla nascita di una Repubblica Slovacca nuova di zecca, il nome venne cambiato in Novy Most (Ponte Nuovo). Nel 2012, al compimento dei 40 anni, si è deciso di tornare alle origini, e ribattezzarlo Most SNP.

Dal punto di vista architettonico è riconosciuto come opera di grande contenuto ingegneristico. La struttura di ponte strallato e asimmetrico occupa la quarta posizione tra i ponti sospesi, e terza come ponte con un pilone inclinato. Il progetto dell’architetto Jozef Lacko e dell’ingegnere Arpad Tesar arrivò soltanto quarto al concorso internazionale apposito, ma fu scelto per ragioni economiche.

(La Redazione)


Foto robhurson cc-by-sa, Giulio GMDB cc-by-sa,
Goggins World cc-by-nc-nd, Martin Baran cc-by-nc-nd,
Yellow.Cat cc-by

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