Incentivi per gli investimenti diretti nelle regioni meno sviluppate della Slovacchia

Recentemente il Ministero dell’Economia slovacco ha presentato i programmi disponibili per le società estere per i nuovi investimenti, l’ammodernamento e l’espansione degli stabilimenti già presenti con il sostegno finanziario del governo slovacco e dei fondi europei. Ne fa un riassunto in un articolo il sito partner Buenas dias Eslovaquia.

Secondo la legge slovacca possono essere concessi aiuti agli investimenti per progetti in quattro settori economici:

– industria
– centri tecnologici
– centri di servizi condivisi
– turismo.

In particolare si parla delle regioni della Slovacchia centrale (Banska Bystrica e Žilina) e orientale (Prešov e Košice). Il distretto di Bratislava non è incluso nel piano di aiuti agli investimenti.

In generale ci sono quattro forme di incentivi agli investimenti applicabili: riduzioni fiscali, sovvenzioni in denaro, contributi per la creazione di nuovi posti di lavoro e cessione di proprietà comunali e statali ad un prezzo ridotto.

Ai fini degli aiuti agli investimenti, si considerano costi ammissibili quelli per l’acquisizione dei terreni e la costruzione degli edifici, l’acquisto di tecnologie e macchinari, le attività immateriali come licenze, brevetti, eccetera, e i costi salariali per i nuovi dipendenti durante i primi 2 anni.

Tutte le attrezzature e la tecnologia di produzione da includere nei costi ammissibili devono essere nuovi (non ammortizzati) e acquisiti a condizioni di mercato.

Il periodo massimo di investimento è di 3 anni (5 anni per i progetti con più di 50 milioni di costi ammissibili), mentre il periodo massimo di contratto è di 6 anni (8 anni per i progetti con costi ammissibili superiori a 50 milioni di euro).

L’importo minimo di investimento per centri tecnologici e centri di servizi condivisi sono gli stessi in tutti i distretti slovacchi. Le condizioni di base sono le seguenti:

Centri tecnologici:
– investimento minimo di 500.000 euro sulle immobilizzazioni
– almeno 250.000 euro coperti con capitale proprio
– assunzione di dipendenti con istruzione universitaria (minimo 70%)
– almeno 30 nuovi posti di lavoro.

Centri di servizi condivisi:
– investimento minimo di 400.000 di euro di immobilizzazioni
– almeno 200.000 coperti con capitale proprio
– assunzione di dipendenti con istruzione universitaria (minimo 60%)
– almeno 40 nuovi posti di lavoro.

Industria:
L’investimento minimo per il settore industriale è soggetto al tasso di disoccupazione nel distretto selezionato. Nei distretti meno sviluppati l’importo minimo richiesto è di 0,2 milioni di euro (0,1 per le PMI). I progetti di investimento industriali dovrebbero anche portare alla creazione di almeno 40 nuovi posti di lavoro. Nel caso dei distretti meno sviluppati, l’attuazione del progetto di investimento dovrebbe portare alla creazione di almeno 10 nuovi posti di lavoro. Per l’espansione delle strutture esistenti gli investimenti dovrebbero portare ad un aumento di almeno il 15% del volume di produzione o del fatturato.

Tipi di aiuti di Stato (+10-20 per cento per le PMI):
– riduzioni delle imposte sul reddito: fino a 10 periodi di imposta
– contributi in denaro: pagamento ex-post, sulla base dei costi annuali di report
– sussidi per nuovi lavori: retribuiti ex post, sulla base del costo annuale.

Fonte: Ministero dell’Economia della Repubblica Slovacca


Foto s_falkow@flickr

Rispondi

 SKG Auto & Tir Services s.r.o.

Vai al sito

news giorno x giorno

settembre: 2017
L M M G V S D
« Ago    
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
252627282930  

ARCHIVIO

pubblicità google