Unicef: «Nei paesi ricchi è povero un bambino su 5»

Secondo il 14esimo Report Card, “Costruire il futuro – I bambini e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile nei paesi ricchi”, pubblicato il 15 giugno da Unicef e Centro di Ricerca Innocenti (Irc), «Un bambino su cinque, nei Paesi ricchi, vive in relativa povertà economica e uno su 8 si trova ad affrontare problemi di insicurezza alimentare».

Unicef e Irc sottolineano che «“Costruire il futuro” è il primo rapporto che valuta le condizioni dei bambini in 41 Stati ad alto reddito in relazione agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sdg) identificati come i più importanti per il loro benessere. Lo studio stila una classifica dei Paesi in base alla loro performance ed elenca le sfide e le opportunità che le economie avanzate affrontano per raggiungere gli impegni globali a favore dei bambini». L’Italia si piazza nella seconda fascia della classifica: 24esima su 41 Stati dell’Ue e dell’area Ocse presi in esame.

Nei Paesi dell’Unione europea e negli altri Paesi ad alto reddito, «Circa 1 bambino su 10 vive in famiglie in cui neppure un genitore ha un impiego stabile. Fra i giovani fra i 15 e i 19 anni di questi Stati circa 1 su 13 non lavora, non studia e non segue un programma di formazione (Neet). Nei Paesi ad alto reddito (dato 2012) il suicidio è la principale causa di morte tra i giovani di ambo i sessi tra i 15 e i 19 anni, con il 17,6% della mortalità totale registrata in questa fascia di età. E almeno 1 bambino su 10, nei paesi esaminati, è regolarmente vittima di bullismo».

Il rappoto Unicef-Irc misura la qualità della vita dei bambini e degli adolescenti nei paesi ricchi in base agli indicatori degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e li ripercorre uno ad uno:

  • Porre fine alla povertà: in media, 1 bambino su 5 nei paesi ad alto reddito vive in povertà reddituale relativa, sebbene ci siano delle differenze rilevanti, da 1 su 10 in Danimarca, Islanda e Norvegia, a 1 su 3 in Israele e Romania.
  • Porre fine alla fame: una media di 1 bambino su 8 in paesi ad alto reddito affronta insicurezza alimentare, aumentando a 1 su 5 nel Regno Unito e negli Stati Uniti e a 1 su 3 in Messico e Turchia.
  • Assicurare una vita in salute: la mortalità neonatale è calata drasticamente nella maggior parte dei paesi; e i tassi di suicidio fra gli adolescenti, di fertilità adolescenziale e di alcolismo stanno diminuendo. Tuttavia, 1 adolescente su 4 ha riportato di soffrire di 2 o più sintomi psicologici per più di una volta a settimana.
  • Assicurare istruzione di qualità: anche nei paesi con risultati migliori, inclusi Giappone e Finlandia, circa un quinto dei quindicenni non raggiunge livelli di competenza minimi in lettura, matematica e scienze.
  • Raggiungere la parità di genere: in media, il 14% degli adulti intervistati in 17 paesi ricchi ritiene che l’istruzione universitaria sia più importate per i ragazzi che per le ragazze.

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Foto Lubs Mary. cc-by-nc-sa

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