Nomina del direttore di RTVS, il partito Most-Hid ago della bilancia

Dopo il primo voto della scorsa settimana per la nomina del nuovo direttore generale del gruppo radiotelevisivo pubblico RTVS, parte dell’opposizione ha offerto di aprire un dialogo con il partito di governo Most-Hid per sostenere l’attuale direttore Vaclav Mika al ballottaggio. L’offerta, sostenuta dai partiti Libertà e Solidarietà (SaS), OLaNO-NOVA e Sme Rodina, tenta di fare leva sui mal di pancia di Most che è riluttante a votare Jaroslav Reznik, candidato preferito dalle altre due formazioni della maggioranza, Smer-SD e SNS.

Mika e Reznik, che è attualmente a capo dell’agenzia di stampa statale Tasr, si affronteranno domani al ballottaggio in Parlamento in un appuntamento che già si annuncia bollente per la coalizione di governo. Reznik ha ricevuto 73 voti al primo turno, e non è stato eletto per un solo voto mancante. Mika ha ricevuto 53 voti. Nei colloqui di coalizione non è stato trovato l’accordo, e Most non nasconde la sua irritazione per una situazione nella quale il suo candidato ideale sarebbe stato Michal Ruttkay. Prima del voto di martedì scorso parlamentari di Most avevano concluso un accordo con parte dell’opposizione per il sostegno di Ruttkay, ma poi questi si sono sfilati e hanno votato per Mika.

Secondo l’opposizione, dei due contendenti è Mika quello che garantisce maggiormente una linea editoriale neutrale e indipendente dalla politica, per un vero servizio di informazione pubblico. Most-Hid tuttavia non abbocca, e per il momento rimane in attesa, anche se non vuole essere ragione di rottura della coalizione. Il leader del partito Bela Bugar ha escluso di votare per Mika e ha ammesso che potrebbe sostenere Reznik. Oggi il partito prenderà la decisione finale.

Il ministro della Cultura Marek Madaric, uno dei principali volti di Smer, ha ammesso che lui continua a sostenere Vaclav Mika, che ha voluto a suo tempo a capo di RTVS. Mika però è ora inviso al suo presidente di partito e primo ministro Robert Fico, nonché al leader del Partito Nazionale Slovacco (SNS) Andrej Danko, colpevole a loro parere di avere favorito l’opposizione e non avere spiegato in maniera convincente agli elettori tutto il buono fatto dal governo. Madaric ha detto ieri in televisione che non intende però convincere altri di questa scelta, o influenzare il voto parlamentare. Ma ha avvertito del rischio che  il nuovo direttore della radiotelevisione di Stato possa essere eletto con i voti determinanti degli estremisti di LSNS.

(La Redazione)


Foto flash.pro cc-by

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