Kiska per i tre anni di presidenza: sta ai miei elettori giudicare il mio operato

In un discorso per il terzo anniversario del suo insediamento come capo dello Stato, il presidente slovacco Andrej Kiska ha detto ieri, durante una giornata di porte aperte al palazzo presidenziale, che «sono accadute molte cose nella nostra società e nel mondo nel corso di questi tre anni», dalle preoccupazioni sugli sviluppi della crisi ucraina agli allarmi per l’estremismo crescente nel nostro Paese. Non posso fare una valutazione dei miei tre anni in carica, perché «credo che siano gli elettori che dovrebbero farla. Io cerco di fare del mio meglio per convincere la gente che vale la pena avere un presidente», ha detto, ricordando che svelerà solo nel settembre 2018 se intende correre per la rielezione nell’anno successivo. Fino ad oggi soltanto Ivan Gasparovi, presidente tra il 2004-2014, è stato rieletto per un secondo mandato.

Oltre 5.000 persone hanno potuto ieri visitare la sede presidenziale di palazzo Grassalkovic e la cappella di Santa Barbara. Per la prima volta è stato possibile per il pubblico affacciarsi al balcone dell’edificio o vedere gli interni dell’auto presidenziale.

(Red)

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