Kiska al Parlamento: corruzione ed estremismo sono i cancri della nostra società

Nel suo discorso al Parlamento in occasione del terzo anniversario del suo mandato di capo dello Stato, il presidente Andrej Kiska ha parlato ieri deI successo economico del Paese, ma anche dei problemi più urgenti come la corruzione, l’ingresso dei fascisti nel Parlamento nazionale e la posizione della Slovacchia nella Nato e nell’UE. La Slovacchia, ha affermato Kiska nel suo intervento sullo “stato della repubblica”, sta facendo bene in termini economici e la disoccupazione non è mai stata così bassa, ma è il caso di ricordare che ci sono problemi sostanziali che non sono stati risolti negli ultimi 25 anni, come la corruzione che è radicata nei gangli dell’amministrazione statale e per la quale i rappresentanti politici dovrebbero riconoscere le loro responsabilità.

Kiska ha citato le recenti marce contro la corruzione, nelle quali i manifestanti chiedevano tra le altre cose le dimissioni del ministro dell’Interno Robert Kalinak. La società slovacca ancora attende una chiara rassicurazione sul fatto che le persone responsabili abbiano «sinceramente cercato una via d’uscita dalla trappola in cui il Paese è stato trascinato», ha sottolineato il presidente davanti ai deputati.

Kiska ha sottolineato che le maggiori debolezze della Slovacchia sono l’istruzione e la salute, la qualità della vita nelle regioni, l’esclusione della comunità rom, le sfide legate all’invecchiamento della popolazione e al potenziale innovativo del Paese. Lodi sono state espresse nei confronti del del ministro della Giustizia Lucia Zitnanska (Most-Hid) e del ministro della Salute Tomas Drucker (Smer-SD), che, ha detto, meritano un aperto sostegno politico. L’opposizione deve tuttavia, ha affermato il capo dello Stato, riportare la discussione politica sulle questioni importanti e sulle soluzioni per la gente. Tra le domande più urgenti vi è quella di chiedersi perché una parte della società è disposta a sostenere un partito fascista che l’anno scorso è riuscito a portare deptuati in Parlamento: questo, ha suggerito, potrebbe rappresentare un “grido di aiuto” da parte degli elettori ormai senza fiducia nello Stato. Una cosa da realizzare subito, ha detto indirizzando il suo pensiero al ministro dell’Educazione, è un rafforzamento dell’educazione dei ragazzi in tutte le scuole sull’uso dei social media, allo scopo di porre rimedio al problema urgente del crescente favore dell’estremismo e della propaganda.

Kiska ha inoltre pregato i legislatori di sostenere l’indipendenza dei media, e di tenere questo a mente nello scegliere la nuova direzione dell’emittente radiotelevisiva pubblica RTVS, una discussione prevista avvenure oggi in aula per la nomina del prossimo direttore generale.

Il presidente non ha mancato di ricordare che l’adesione della Slovacchia all’Unione europea e alla NATO è presupposto essenziale per la sicurezza, la prosperità e la garanzia di una vita migliore per tutti gli slovacchi. Anch’egli, come il primo ministro Robert Fico, è convinto che la Slovacchia debba fare il possibile per essere parte del nucleo dell’Unione europea.

(Red)

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Foto prezident.sk

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