Fine del roaming, fine dell’ansia per un italiano su dieci

È arrivato il giorno di cui si parla da anni: a partire da oggi chiamare, inviare SMS e collegarsi a Internet tramite smartphone e dall’estero costerà, nei paesi dell’Unione Europea, esattamente come in patria. La regolamentazione ufficialmente attiva da oggi mette fine ai costi aggiuntivi applicati al roaming dagli operatori, con buona pace dei cittadini di (quasi) tutta Europa e soprattutto dei cittadini italiani i quali, secondo una ricerca di Volagratis, sembrano soffrire particolarmente della cosiddetta FOMO, o Fear Of Missing Out.

Definita come un’ansia da separazione nei confronti di conversazioni digitali, social network ed email di lavoro, si manifesta in situazioni durante le quali non è possibile collegarsi alla Rete per rimanere aggiornati su quanto avviene nella cerchia sociale e lavorativa che ci circonda; naturale dunque che situazioni come le visite all’estero, dove la connessione si paga salata o si elemosina a ogni hotspot Wi-Fi tendano a scatenare questa condizione.

Lo studio, condotto su 5000 cittadini residenti anche in Regno Unito, Francia, Germania e Spagna, ha rivelato che di FOMO, da noi, soffre circa il 12,5% delle persone, rispetto a quanto avviene nel resto del continente dove la percentuale è tra il 7 e il 9%. Da oggi però, almeno per chi viaggia frequentemente in Europa, non sarà più un problema. Pochi gli accorgimenti da prendere in considerazione prima di darsi all’indigestione di chiamate dati: per evitare sorprese indesiderate in bolletta basta fare innanzitutto attenzione in crociera, dato che il roaming marittimo non è regolamentato a riguardo, e seguire la nostra mini guida.

(Fonte Wired.it, cc-by-nc-nd)


Foto iMAL.org cc-by-nc-sa

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