A migliaia hanno protestato ieri contro la corruzione a Presov e Zilina

Continuano le manifestazioni contro la corruzione organizzate da un gruppo di studenti. Dopo Bratislava e Kosice, dove migliaia di persone hanno sfilato per le strade la scorsa settimana, ieri 12 giugno si sono tenute due marce a Zilina e Presov dove si sono radunate circa 1.500 persone nel primo caso e tra le 2.500 e 4.000 nel secondo.

Oltre a dire basta alla dilagante corruzione nelle fila della pubblica amministrazione e chiedere indagini approfondite e serie sui maggiori casi di corruzione, i manifestanti chiedono anche le dimissioni del ministro degli Interni Kalinak, del capo della polizia Gaspar e del procuratore speciale Dusan Kovacik. Come già nelle precedenti occasioni, gli organizzatori stanno lavorando alla raccolta di 100.000 firme, numero minimo per una petizione anticorruzione da presentare in Parlamento a sostegno delle proprie richieste. Al momento sarebbe stata raggiunta quasi la metà dell’obiettivo, con oltre 40.000 firme, e quelle mancanti saranno raccolte durante manifestazioni in altre città capoluoghi regionali previste nelle prossime settimane e nel corso dei grandi festival musicali di questa estate.

Come negli altri casi, gli organizzatori ci tengono a ribadire che i raduni sono indipendenti e frutto di una iniziativa studentesca, slegati da qualunque partito o organizzazione politica.  Il principale motto che caratterizza le manifestazioni è “Skutok sa deje”, “il fatto sussiste”, in opposizione alla formula assolutoria vista tante volte in questi anni negli scandali e casi di corruzione di politici e funzionari e che non soddisfa una buona fetta della gente comune, che aspetta da anni una soluzione ai tanti sospetti nell’organizzazione dello Stato.

Le migliaia di persone che hanno partecipato alle marce di questo ciclo denominato “Veľký protikorupčný pochodi” sono una novità per la Slovacchia, che in passato ha visto gruppi sparuti di poche centinaia di manifestanti. Questo è motivo di grande soddisfazione, ha detto Karolina Farska, studentessa delle superiori e uno dei principali organizzatori delle proteste, augurandosi che gli slovacchi in massa capiranno che si deve fare qualcosa per dimostrare il proprio disappunto con lo stato delle cose.

(Red)


Foto: marcia a Kosice del 5 giugno

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