Sulik: sul ‘caso Hayek’ Chren non deve dimettersi. Il Parlamento demanda il caso a NKU

Ancora sul caso Hayek. Ancora è Sulik che parla, ieri in Parlamento, durante una discussione generale sul caso dei due Sottosegretari coinvolti in una organizzazione che ha ricevuto una commissione di Stato. Mentre il Segretario di Stato ai Trasporti Ivan Svejna (Most-Hid) lascia il suo posto (per proteggere i suoi colleghi della FA Hayek Foundation e anche il suo partito,ha detto), il presidente del partito di Governo Libertà e Solidarietà (SaS) – e capo del Parlamento – Richard Sulik ha detto ieri in Alula che le dimissioni non chiudono la faccenda. «Svejna è dimesso, è un capro espiatorio per i media. Ma cosa succede dopo? […] avrà 6.000 euro di buonuscita e avrà meno lavoro. Non sarà chiamato ad essere responsabile di niente se non comequalunque altro dei 150 parlamentari», ha detto Sulik.

Secondo lui, la questione deve essere risolta da un esame dell’Ufficio Supremo di Controllo (NKU), come stabilito insieme al Premier Iveta Radicova tempo fa. Ha anche ribadito di nuovo che Chren, Segretario di Stato del Ministero dell’Economia in quota Sas, non dovrebbe dimettersi. Perché lui è «pulito come un fischio» in questo caso, ha detto Sulik, il contratto è stato firmato senza che Chren ne fosse a conoscenza, e lo stesso Sottosegretario lo ha bloccato non appena ha potuto.

Sulik ha poi richiamato i media ad un trattamento più obiettivo delle questioni politiche. «Non trovo giusto che il quotidiano SME abbia scritto 72 articoli su questo scandalo in 38 giorni. Questo è ben oltre quello che può essere visto come obiettività giornalistica. Non mi piace vedere che i media decidono di abbattere una persona particolare e non si fermano finché la cosa non è fatta», ha detto Sulik.

La mozione presentata da Sulik all’Assemblea per un esame di NKU nella faccenda ha ricevuto l’appoggio della grandissima maggioranza, 135 parlamentari, rappresentando uno spettro politico praticamente completo. La Corte dei Conti slovacca (NKU) esaminerà i contratti firmati tra il Ministero delle Finanze, il Ministero dell’Economia (cui fa capo NADSME) e la Hayek Consulting nel periodo 2007-2010.

La Hayek Consulting, che rientra sotto l’ombrello della FA Hayek Foundation, nella quale Svejna e Chren appaiono come soci fino alle elezioni di Giugno, ha ricevto un contratto di 8.100 dall’Agenzia per le PMI (NADSME) solo pochi giorni dopo che i due sono stati nominati Segretari di Stato nel nuovo Governo. A metà Agosto, secondo i media, Chren e Svejna hanno liquidato i loro interessi nella proprietà e hanno abrogato il contratto in questione. Dopo che il fatto è stato portato a conoscenza del pubblico dai media, il Premier Radicova aveva chiesto le teste dei due Sottosegretari, scatenando una possibile crisi di Coalizione, e finendo per incaricare NKU il 24 Settembre scorso di valutare la questione e decidere in maniera indipendente sulla opportunità di dimettere i due.

(Fonte TASR)

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