Gli agricoltori del V4 protestano in UE contro le pratiche commerciali sleali

Le camere agrarie del Gruppo V4 (Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia e Slovacchia), che si sono incontrate nei giorni scorsi a Varsavia, hanno inviato una lettera congiunta al Commissario europeo per l’Agricoltura e lo sviluppo rurale Phil Hogan, chiedendogli di affrontare di petto le pratiche commerciali sleali nel settore agroalimentare dell’UE che loro etichettano come disoneste. Pratiche usate indiscriminatamente dalle catene commerciali e che evidenziano un forte sbilanciamento nelle relazioni tra produttori e clienti. Tra di esse si distinguono la vendita di prodotti agricoli e alimentari a prezzi inferiori ai costi di produzione o che non includono i costi di trasporto, e la bassa percentuale di prodotti nazionali sugli scaffali dei punti vendita nei quattro paesi di Visegrad.

Questo tipo di pratiche consolidate «hanno effetti negativi sull’attività complessiva del settore, sulla concorrenza e sull’accesso al mercato unico dell’UE per gli agricoltori e le industrie alimentari dei paesi V4», dice una nota della Camera dell’agricoltura e dell’industria alimentare slovacca SPPK. L’UE, dice l’organizzazione, non ha ancora presentato alcun piano specifico per affrontare il problema, e intanti normative nazionali volontarie, raccomandazioni e decisioni per lasciare libertà al mercato sono state un completo fallimento, dice SPPK.

(Red)


Foto myfruit.it cc-by-nc-nd

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