In Coalizione non tutti sono d’accordo con il piano di fusione di tv e radio di Stato

L’iniziativa del Ministro della Cultura Krajcer Daniel (Libertà e Solidarietà / SaS) per unire le emittenti di servizio pubblico slovacco Slovenska Televizia (STV) e Slovensly Rozhlas (SRo) non ha il sostegno spassionato di tutti i partiti della Coalizione, dice SME. Il Partito Conservatore Civico (OKS), i cui quattro deputati sono parte nel gruppo parlamentare Most-Hid, insieme al Movimento Democratico Cristiano (KDH) non sono critici con la fusione per sè stessa, ma con il ritmo al quale Krajcer vuole risolvere la cosa. KDH e OKS vogliono che il Parlamento approvi prima modifiche alla legge sui media pubblici, che prevede che il direttore generale sia nomina politica del Parlamento piuttosto che scelta del Consiglio direttivo di STV. La fusione dovrebbe poi seguire solo dopo aver chiarito le condizioni della crisi finanziaria della televisione e il lancio di un processo di rinascita.

«Dato che non conosciamo esattamente la condizione in cui si trova STV, forse sarebbe più ragionevole prima risanarla», ha detto il deputato Jana Zitnanska di KDH.

Krajcer però difende la soluzione di una fusione veloce, e vuole discuterne in una sessione parlamentare nel mese di Novembre, con l’idea di consolidare STV come istituto comune con SRo. Contrariamente alle preoccupazioni di OKS, Krajcer sostiene inoltre che la fusione della pesantemente indebitata STV non danneggerà SRo, che è in condizioni molto migliori.

(Fonte SME

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