Ministero Agricultura prepara nuovo ostacolo all’acquisto speculativo di terreni

Dopo l’approvazione dell’emendamento costituzionale per la tutela dei terreni agricoli, che elimina l’equiparazione delle terre a una merce qualunque, la ministra dell’Agricoltura Gabriela Matecna del Partito Nazionale Slovacco (SNS) ha preparato una revisione alla legge sull’acquisto dei terreni agricoli che è stata inviata all’esame interministeriale per i commenti. Il provvedimento, scriveva ieri Sme, ha lo scopo di limitare la vendita di terreni agricoli ai non agricoltori, ne vieta l’uso come deposito in conto capitale di una società (sia commerciale che cooperativa) e stabilisce per le terre agricole il loro prioritario utilizzo a scopi alimentari.

Gli agricoltori, secondo il testo preparato, avranno comunque il diritto di primo rifiuto in qualsiasi vendita di terreni agricoli, rimuovendo l’attuale obbligo a offrire la terra prima a coloro che hanno almeno 10 anni di residenza in Slovacchia. L’emendamento imposta dei limiti all’acquisto di terreni in base all’entità acquirente. Un singolo individuo non potrà acquistare più di 3 ettari di terreno, un agricoltore 300 e un’entità legale 700. Vegono favoriti, nel testo, i giovani agricoltori, considerando che l’età media nel settore agricolo sta superando i 50 anni. Il Fondo terriero slovacco (SPF) avrà poi il diritto di prelazione nell’acquisto di tutto il terreno agricolo.

«I terreni agricoli sono una ricchezza insostituibile del nostro Paese. Il nostro compito è quello di garantire il loro utilizzo a favore della indipendenza alimentare della Slovacchia e prevenire la sua utilizzazione a fini speculativi», ha detto la ministra Matecna presentando l’articolato.

(Red)


Foto www.mpsr.sk

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