Demetrio Albertini a Bratislava per l’Italia Soccer Camp: a 100 giovanissimi i segreti dei campioni

Per la quinta volta la controllata slovacca del Gruppo Intesa, VUB Banka, è parte dell’organizzazione di un camp italiano per giovanissimi talenti del calcio in terra slovacca. Saranno 100 i calciatori (e calciatrici) in erba tra 7 e 14 anni che potranno partecipare all’Italia Soccer Camp Bratislava 2017 sotto la supervisione di tecnici e dirigenti della Federcalcio dal 3 al 7 luglio negli spazi di FC Petržalka Akadémia, nell’omonimo quartiere della capitale.

A presentare l’evento a Bratislava è stato questa mattina Demetrio Albertini, già campione e volto noto del Milan degli anni Novanta con cui ha vinto cinque scudetti di Campionato (1992, 1993, 1994, 1996, 1999), tre Supercoppe (1992, 1993, 1994), una Coppa Italia (2004), una Coppa dei Campioni (1994) e una Supercoppa Uefa (1994). Con la maglia della Nazionale, dopo la vittoria al Campionato Europeo Under-21 del 1992 fece 79 presenze nella Nazionale maggiore, con la quale ha mancato per un soffio il mondiale 1994 negli Stati Uniti, fermandosi all’argento. Lo stesso accadde al Campionato Europeo del 2000 organizzato in Belgio-Paesi Bassi. È stato centrocampista del Milan dal 1988 al 2002, e successivamente in altri club europei, finendo la carriera a Barcellona (2004/2005). Ritiratosi nel 2005, Albertini ha poi fondato una sua scuola di calcio vicino a Bergamo dalla quale sono passati oltre mille ragazzi. Dal 2006 è stato per diversi anni vice presidente della FIGC.

Albertini ha detto che ai giovani talenti devono essere trasmesse le esperienze dei grandi giocatori. E proprio il camp di Bratislava darà ai giovanissimi atleti l’opportunità di allenarsi con professionisti di qualità. I partecipanti all’evento riceveranno formazione tecnica e atletica oltre a diverse ore di insegnamento di preziose tattiche usate dai campioni. «Siamo molto lieti di tornare a Bratislava con un altro campo estivo di calcio», ha detto Albertini, notando che la ripetizione della manifestazione è una conferma «che questo paese è e rimarrà un posto importante sulla mappa del calcio anche in futuro» come mostra anche il «numero crescente di giocatori slovacchi nei club italiani, e non solo in Serie A». Oltre a ricevere un eccellente addestramento da allenatori di valore e con i metodi ufficiali della nazionale italiana, i due ragazzi dalle maggiori capacità saranno invitati a confrontarsi «direttamente in Italia con i giovani di altri paesi», ha detto Demetrio Albertini, in una giornata internazionale nel centro formazione nazionale di Coverciano.

Il general manager dell’Italia Soccer Camp, Mario Schembri, ha sottolineato l’orgoglio di collaborare con VUB ormai da diversi anni, una occasione che permette ai bambini slovacchi di fare una esperienza unica e gratuita.

VUB Banka, partner principale del Soccer Camp, sostiene da molti anni anche attraverso la fondazione Nadacia VUB, una varietà di progetti sociali e di utilità sociale in Slovacchia. Il ceo della banca Alexander Resch ha ricordato come gli incontri e gli allenamenti con le leggende del calcio «sono in grado di moltiplicare l’entusiasmo dei giovani atleti e motivare altri bambini a unirsi agli oltre 50mila giocatori attivi in Slovacchia sotto i 18 anni. Forse si troverà in mezzo a loro un nuovo Hamsik, Kucka o Škriniar», ha detto Resch, secondo cui il progetto è diretto a fornire ai bambini di talento l’opportunità di avere successo nel mondo del calcio professionistico.

(La Redazione)

 

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