In Europa cresce l’antisemitismo: l’Europarlamento chiede un’azione più incisiva

Il Parlamento Europeo ha approvato il primo giugno per alzata di mano una risoluzione in cui si condanna il recente aumento dell’antisemitismo in tutta l’UE e si chiede un’azione “più incisiva” da parte dell’Unione.

L’incitamento all’odio e la violenza nei confronti dei cittadini ebraici europei – si ribadisce nella risoluzione – sono incompatibili con i valori dell’UE, per cui tutti gli Stati membri devono adottare misure per garantire la sicurezza dei loro cittadini ebraici. Gli eurodeputati, quindi, invitano i leader politici nazionali a opporsi sistematicamente e pubblicamente alle dichiarazioni antisemite e chiedono a ogni Stato membro di nominare un coordinatore nazionale per combattere l’antisemitismo.

Applicare la legge

Nel documento si evidenzia che la motivazione razziale deve rappresentare un aggravante nella persecuzione di atti criminali, e che gli atti antisemiti su Internet dovrebbero essere perseguiti proprio come quelli commessi offline.

Gli eurodeputati chiedono inoltre una buona cooperazione transfrontaliera nel perseguimento dei criminali e, in particolare, degli autori di atti terroristici. Le forze di polizia dovrebbero istituire speciali unità per i reati di odio e, per rendere l’azione giudiziaria più efficiente, tutti gli Stati membri dovrebbero far propria la definizione di antisemitismo utilizzata dall’Alleanza per l’Olocausto.

Società civile

I motori di ricerca, i social media e le piattaforme dovrebbero intraprendere azioni più decise per combattere l’odio anti-semitico, affermano i deputati. La storia dell’Olocausto (o Shoah) dovrebbe essere insegnata nelle scuole e i libri di storia dovrebbero fornire una descrizione accurata della storia e della vita ebraica, evitando tutte le forme di antisemitismo.

Priorità dell’Unione europea sui diritti fondamentali

In un voto separato, i deputati hanno approvato le priorità operative dell’Agenzia europea per i diritti fondamentali per il 2018-2022, che includono l’asilo e l’integrazione di rifugiati e migranti, la lotta al razzismo e alla xenofobia, la protezione dei dati personali e l’inclusione dei rom. La relazione è stata approvata con 540 voti in favore, 77 voti contrari e 23 astensioni.

Durante i colloqui, i negoziatori del Parlamento hanno chiesto insistentemente alla Commissione e al Consiglio dell’UE – che hanno promesso di esaminare la richiesta nel prossimo futuro – di rendere accessibile al controllo dell’Agenzia l’operato della polizia e la legge per la lotta al terrorismo.

(aise)


Foto quinnanya cc-by-sa

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