Questa sera il concerto di apertura del Dolce Vitaj 2017 con Federico Albanese

Raffinato e minimalista, onirico ed evocativo, tra i migliori esempi di modern neo-classica, al pari di artisti del calibro di Olafur Arnalds, Nils Frahm, Dustin O’Halloran e Michael Nyman – Federico Albanese crea momenti di raffinata bellezza trasportando l’ascoltatore in uno spazio in cui il pianoforte classico si fonde naturalmente con l’elettronica. Sarà lui il protagonista del concerto di apertura del festival italiano Dolce Vitaj 2017 che si svolge questa sera a Bratislava a ingresso gratuito.

Milanese di nascita ma berlinese d’adozione, 35 anni, Albanese si è avvicinato al pianoforte in giovane età, suonando successivamente come polistrumentista in varie band, e componendo colonne sonore per documentari e film fino a prendere parte nel 2007 al progetto La Blanche Alchimie con Jessica Einaudi. La sua versatilità gli ha permesso di esplorare la musica in tutte le sue sfaccettature, Federico Albanese è in grado di creare composizioni che spaziano dal pop alla psichedelica, senza mai dimenticare la classica. Le sue esperienze in ambito cinematografico gli hanno fatto acquisire una sensibilità per creare connessioni tra musica ed immagini.

 

Nel 2014 pubblica “The Houseboat And The Moon” il debutto solista con l’etichetta tedesca Denovali. 13 brani registrati con un registratore a nastro tedesco del 1969, strumento che gli ha permesso di cogliere tutte le sfumature nascoste e le imperfezioni, i rumori del pianoforte e dello spazio circostante, facendoli poi incontrare e fondere con archi, elettronica ed altri strumenti, creando una combinazione di contrasti e di atmosfere uniche. Ed è sulla scia del disco di debutto che Federico Albanese pubblica, a due anni di distanza, “The Blue Hour”, il nuovo capitolo compositivo considerato dalla critica come uno dei migliori esempi del panorama modern-neo-classico.

Il nuovo lavoro in studio raccoglie tutte le atmosfere che si insinuano nel passaggio tra il giorno e la notte, in quel momento in cui percezione e sentimento diventano un tutt’uno, dove i pensieri fluttuano tra la luce del giorno che sta finendo ed il buio della notte che sta arrivando.

In “The Blue Hour” Federico Albanese esplora la musica da camera e la fonde con il minimalismo neo-classico, arricchendola con elementi che spaziano dal piano al sintetizzatore, dal violoncello alla chitarra elettrica, dal basso all’hammond ed agli effetti di elettronica.

A Bratislava arriva per la prima volta nell’ambito di un tour che lo sta portando da mesi tra Europa e Nord America.


Informazioni
Quando: lunedì 5 giugno 2017, ore 19:00
Dove: Palazzo Primaziale, Bratislava
Organizzato da: Istituto Italiano di Cultura di Bratislava
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
Info: www.federicoalbanese.com

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