Bruxelles vuole negoziare con la Russia per il gasdotto Nord Stream 2

La Commissione europea intende presentare al Consiglio dell’UE nei prossimi giorni una mozione per ricevere il mandato a negoziare con la Russia il progetto di costruzione del gasdotto Nord Stream 2. Lo ha detto a margine della conferenza Globsec a Bratislava il vicepresidente slovacco della Commissione UE per l’Unione Energetica Maros Sefcovic. Secondo Sefcovic la Commissione ha intenzione di risolvere il gap tra i sistemi giuridici russi ed europei con un accordo specifico e affrontare allo stesso tempo un aspetto sensibile del progetto russo-tedesco: il mantenimento del transito del gas russo attraverso l’Ucraina anche dopo il 2019.

Secondo il commissario non sono soltanto i paesi dell’Europa centrale e orientale a temere gli sviluppi del raddoppio del gasdotto del Baltico, ma anche i paesi scandinavi che dovranno rilasciare i permessi per la costruzione delle condotte nelle loro acque territoriali. Sefcovic ha espresso la volontà di Bruxelles di vedere una soluzione con i russi in linea con i principi e le leggi europee.

Il Nord Stream 2 dovrebbe trasportare 50 miliardi di metri cubi di gas all’anno, ma la Commissione prevede un rallentamento nel consumo di gas in Europa nei prossimi anni, e oggi i gasdotti dalla Russia all’Europa vengono utilizzati al 60%, cosa successa anche nell’ultimo inverno che è stato uno dei più freddi degli ultimi anni, ha detto Sefcovic. C’è del resto un grande rischio per la sicurezza nell’approvvigionamento energetico, con l’80% delle forniture russe di gas che arriverebbero in Europa attraverso un unico percorso, e per questo è strategico per l’UE che sia mantenuto il tragitto attraverso l’Ucraina, e di conseguenza anche la Slovacchia.

(Red)

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