Clima, cosa succede se gli Stati Uniti escono dagli accordi di Parigi

Donald Trump ha lasciato il G7 di Sicilia isolato dagli altri leader mondiali. Almeno per quanto riguarda l’accordo sul clima. Come annunciato in un suo tweet, la decisione del presidente americano – che ha definito il riscaldamento globale una “balla made in China” – arriverà entro la settimana: nel frattempo, la comunità scientifica ha già iniziato a discutere i possibili effetti di un’uscita degli Stati Uniti dagli accordi sul clima di Parigi 2015.

Gli scenari prospettati dagli scienziati sono diversi, alcuni più catastrofici di altri. Su una cosa però tutti concordano: se gli Usa decideranno di non rispettare gli accordi di Parigi, il termometro del pianeta supererà dunque più in fretta la tristemente nota soglia di +2°C, ed eventi climatici estremi che cambieranno geografia e dinamiche tra i Paesi saranno sempre più probabili e frequenti.

La rivista Climate Change, per esempio, fa sapere attraverso le parole dell’editor Michael Oppenheimer della Princeton University che un ritardo nell’applicazione degli accordi di Parigi farà “stringere il cappio” attorno al collo del pianeta.

Ecosistemi distrutti, sostiene Kevin Trenberth di Atmospheric Research. Ma non solo: il cambiamento climatico renderà infatti più difficile anche l’accesso al cibo e all’acqua potabile.

Attraverso simulazioni al computer, gli esperti di Climate Interactive ritengono inoltre plausibile che se gli Stati Uniti non si atterranno agli accordi e non limiteranno l’inquinamento causato dall’indotto del carbone,ci potrebbero essere 3 miliardi di tonnellate di anidride carbonica in più entro il 2030, e gli Usa causeranno da soli un aumento delle temperature medie di 0,3 °C entro la fine del secolo.

Il team di ricerca concorrente Climate Action Tracker, invece, ha stimato che l’aumento delle temperature medie determinato dalle attività degli Usa potrebbe aggirarsi attorno a 0.1-0.2°C entro il 2100, con un appiattimento delle emissioni statunitensi nel corso del secolo (mentre Climate Interactive stima che aumenteranno). La disponibilità di gas naturale a basso prezzo e il progressivo passaggio alle energie rinnovabili potrebbero far sì che l’impatto sia inferiore.

Nel caso in cui Donald Trump decida di sottrarre il proprio Paese dagli accordi internazionali, saranno cruciali le reazioni degli altri Paesi: manterranno le promesse e agiranno in modo compatto per costruire un futuro più pulito e più sicuro, oppure ognuno per sé? Non ci resta che aspettare (e incrociare le dita) per scoprirlo.

(Mara Magistroni via Wired.it, cc-by-nc-nd)


Foto flickr.com

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