Kiska promuove generale Jozef Gabcik, attentatore del boia di Praga

«Sapeva di andare a morte certa», ma nonostante questo Jozef Gabcik ha portato fino in fondo l’operazione volta all’assassinio del generale Reinhard Heydrich, governatore del Protettorato di Boemia e Moravia e tra i massimi rappresentanti del Reich di Hitler. Il presidente Kiska ha ricordato così l’azione militare con la quale una unità cecoslovacca di paracadutisti addestrati in Gran Bretagna realizzò l’attentato a uno dei più alti gerarchi nazisti nella cosiddetta ”Operazione Anthropoid” organizzata dalla RAF, la Royal Air Force. Kiska in una cerimonia presso il Palazzo Presidenziale ha conferito venerdì in memoriam a Jozef Gabcik, morto da caporalmaggiore, il grado di generale di brigata. Ad assistere alla promozione la pronipote Katarina Tomcíkova che vive tutt’ora nel villaggio di origine di Gabcik, Poluvsie vicino a Zilina.

Il 27 maggio 1942, 75 anni fa a Praga gli slovacchi Jozef Gabcik e Josef Valcik, insieme al ceco Jan Kubis, tesero un agguato all’auto che trasportava Heydrich, uomo spietato e disumano ben noto alla popolazione come il “boia di Praga”. Gabcik riuscì a lanciare una granata dentro la vettura e il compagno Valcik si mise davanti all’auto per sparare con il mitra, che però si inceppò. Sebbene inizialmente l’azione non sembrava avere raggiunto il suo scopo, Heydrich fu ferito gravemente e qualche giorno dopo, il 4 giugno, spirò in ospedale. Dopo essersi nascosti per diversi giorni i componenti del commando furono stanati nella cripta della chiesa praghese dei Santi Cirillo e Metodio, dove i nazisti in forze li assaltarono per prenderli vivi o morti. Tre rimasero uccisi  in combattimento, e gli ultimi quattro preferirono suicidarsi con gli ultimi colpi rimasti. A fare la spia fu uno dell’unità, Karel Curda, che incassò la taglia di 10 milioni di corone messa sulla testa degli attentatori. Nel 1947 Curda fu condannato per tradimento e impiccato.

Dopo il funerale di Heydrich i tedeschi rasero al suolo per rappresaglia il villaggio di Lidice, oggi in Repubblica Ceca, provocando centinaia di vittime tra uomini, donne e bambini. Heydrich era il numero tre del Reich ed era stata una figura chiave nell’organizzazione dell’Olocausto, la cosiddetta “soluzione finale” della questione ebraica. La storia dell’attentato fu raccontata in diversi film, i primi dei quali usciti in piena epoca di guerra – Anche i boia muoiono di Fritz Lang e Il pazzo di Hitler di Douglas Sirk.

(La Redazione)

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