La Slovacchia si unisce alla NATO contro l’Isis

Al vertice NATO di Bruxelles, il primo con un Donald Trump in vena di strigliare gli alleati, la Slovacchia ha espresso la volontà di unirsi agli altri paesi membri nella coalizione contro l’organizzazione Stato Islamico in Iraq e Siria. Alla fine del vertice il presidente slovacco Andrej Kiska, capo supremo delle Forze armate slovacche, ha espresso la sua soddisfazione per l’adozione di una dichiarazione comune in cui la NATO si impegna a combattere l’ISIS, «un segnale molto importante», ha detto Kiska di unità pochi giorni dopo l’attacco terroristico di Manchester, rivendicato dall’ISIS.

La Slovacchia nel corso del summit ha ribadito la sua volontà di dispiegare soldati in Iraq e nel Baltico, i primi con l’obiettivo di formare le forze speciali irachene e i secondi per rafforzare la difesa della frontiera orientale contro una Russia divenuta più aggressiva. Inoltre, è stato confermato l’impegno ad aumentare il budget nazionale per la difesa fino all’1,6% del PIL nel 2020, un obiettivo approvato di recente dal Parlamento. La Slovacchia continuerà poi a guidare il NATO Trust Fund per l’Ucraina nelle operazioni di sminamento e smaltimento degli ordigni e a mantenere un suo contingente nella missione NATO in Afghanistan.

(Red)


Foto EU Parliament cc-by-nc-nd

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