Gli insegnanti in Slovacchia non sono in grado di contrastare l’estremismo

Parlando al quotidiano Dennik N il capo dell’ispettorato delle scuole slovacche Viera Kalmárová ha detto di aver realizzato un sondaggio sugli atteggiamenti degli allievi a scuola e su come le loro opinioni influenzano la lettura dei fatti. I risultati mostrano che l’atteggiamento degli alunni nei confronti dei diritti umani, delle minoranze e della tolleranza verso le altre nazionalità sta cedendo su tutti i fronti.

Quando le è stata chiesta un’opinione sul consenso in crescita tra gli studenti verso i movimenti e le opinioni estremiste, Kalmárová ha detto che anche se i ragazzi mostrano una inclinazione verso il Partito Popolare Nostra Slovacchia (LSNS) di Marian Kotleba, questo non significa che siano fascisti. Il termine “estremismo” è stato del resto così tanto abusato negli ultimi tempi che è divenuto parte di una discussione contemporanea ormai svuotata di significato. Estremismo, secondo lei, è un insieme di azioni che mira allo smantellamento del sistema democratico per sostituirlo con un sistema totalitario, per mezzo di un pensiero e un credo che contrastano con il concetto di diritti e libertà fondamentali. Il fatto è che il ruolo degli insegnanti dovrebbe essere quello di costruire il profilo etico e il carattere degli studenti, attraverso gli insegnamenti di storia ed educazione civica, ad esempio. Ma il problema è che non è più così.

(Red)


Foto minedu.sk

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