Il governo decide l’invio di soldati slovacchi nel Baltico e in Iraq

Militari slovacchi saranno inviati il prossimo anno nella regione baltica come parte della NATO Enhanced Forward Presence, secondo una decisione presa mercoledì dall’esecutivo slovacco su proposta del ministro della Difesa. Gli slovacchi invieranno una divisione meccanizzata composta da 152 soldati in Lettonia, per un periodo di un anno, che sarà parte di un gruppo di battaglioni multinazionali guidato dal Canada. Il costo per tale missione è stato stimato in circa 7,7 milioni di euro.

Truppe delle Forze armate slovacche stanno anche attualmente operando nella regione, come parte di una missione di addestramento a rotazione voluta dai governi del Gruppo V4 (Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia, Slovacchia) per tutto il 2017. I 149 soldati slovacchi sono stanziati in Lettonia dall’inizio di aprile per un trimestre, e faranno rientro in patria a fine giugno.

L’invio di militari NATO nell’area del Baltico ha l’obiettivo di proteggere e rafforzare la sicurezza degli Stati membri sul fronte orientale dell’Alleanza Nordatlantica, una misura considerata necessaria dopo l’invasione e annessione della Crimea da parte della Russia nel 2014, oltre che le incursioni di militari russi nelle regioni orientali dell’Ucraina. Operazioni che hanno messo in allarme i Paesi membri dell’UE e della NATO a stretto contatto con la Russia come i tre Stati Baltici (Lettonia, Lituania, Estonia) e la Polonia, che al vertice NATO di Varsavia del 2016 hanno ottenuto il dispiegamento da parte degli Stati membri di quattro gruppi di battaglioni multinazionali.

Nella riunione, il consiglio dei ministri ha votato a favore dell’invio di 47 specialisti delle Forze armate slovacche per tre mesi, da ottobre a dicembre, in Iraq, dove avranno il compito di addestrare membri dell’esercito iracheno nello sminamento, bonifica del terreno e operazioni speciali. Questa missione è parte del contributo slovacco alla lotta contro il terrorismo e lo Stato Islamico promossa dalla NATO. La missione sarà illustrata dal ministro della Difesa Peter Gajdos agli suoi alleati al vertice della NATO a Bruxelles alla fine del mese. I soldati slovacchi si concentreranno esclusivamente sull’addestramento e consulenza, e non è in programma nessuna attività di combattimento, ha sottolineato Gajdos. Nel corso del periodo in questione, che potrebbe estendersi per due turni semestrali, i membri delle Forze armate slovacche insegneranno agli istruttori militari iracheni anche ad utilizzare il sistema di sminamento leggero Bozena 4 prodotto in Slovacchia. Il costo di tali operazioni sono stimati in 5,7 milioni di euro nel caso di un turno di servizio e in circa 8,8 milioni di euro se i turni saranno due.


Il mezzo di sminamento Bozena 4

(Red)


Foto ozbrojenysily.sk
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