I terreni agricoli in Slovacchia saranno protetti per legge dagli speculatori

La terra in Slovacchia verrà garantita da una protezione a livello costituzionale contro gli acquisti speculativi. Questo l’intento di un disegno di legge costituzionale preparato dal Partito Nazionale Slovacco (SNS) che il Parlamento ha approvato martedì. Il deputato di SNS Tibor Bernatak, relatore del provvedimento, ha affermato che è una questione di massima priorità per il suo partito la protezione dei terreni slovacchi dagli speculatori internazionali che si accaparrano la terra per scopi diversi dalla destinazione agricola. Una pratica che Bernatak afferma potrebbe mettere in pericolo in futuro la sicurezza alimentare della Slovacchia e mette in una posizione di svantaggio un certo numero di agricoltori slovacchi nella competizione del mercato comune dell’UE. La collega Eva Antosova ha aggiunto, intervenendo in aula, che la terra è una ricchezza nazionale insostituibile, non può essere prodotta ed ha per gli esseri umani una importanza simile a quella dell’acqua.

Con l’emendamento di SNS è stato modificato l’articolo 44 della Costituzione, che include l’affermazione che la terra è «una risorsa naturale insostituibile soggetta a una protezione speciale da parte dello Stato e della società». A seguito di questo cambiamento inserito nella Carta costituzionale saranno emanate leggi per imporre condizioni più severe per l’acquisto e la vendita delle terre.

Il presidente di SNS Andrej Danko si è detto soddisfatto di vedere finalmente la terra trattata come una qualunque merce commerciabile per considerarla invece come un bene di interesse nazionale. Si sono aggiunte poi le dichiarazioni della ministra dell’Agricoltura e Sviluppo rurale Gabriela Matecna, espressa dallo stesso partito, che ha sottolineato come «i terreni agricoli e forestali sono un tesoro nazionale appartenente a tutti i cittadini slovacchi: dobbiamo proteggerlo e impedire agli speculatori di sfruttarlo, è in gioco la nostra sicurezza alimentare».

L’accaparramento delle terre da parte di Stati o grandi multinazionali, è un tema sempre più ricorrente negli ultimi anni, e dopo aver toccato soprattutto l’Africa e il Sudamerica sta sempre più toccando l’Europa. Anche l’Europa centro-orientale è toccata da questo fenomeno dopo che è scaduto il periodo di transizione concesso dalle negoziazioni di ingresso nell’Unione europea.

(Red)


Foto Mathias Beckmann/CC0

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