Peter Hámor primo slovacco a conquistare tutti gli Ottomila del mondo

L’alpinista Peter Hamor è il primo slovacco ad aver completato la scalata di tutti i quattordici “ottomila” del mondo, che si concentrano tra il Karakorum e l’Hymalaya, le due catene asiatiche che si estendono tra Pakistan, India, Tibet (oggi controllato dalla Cina) e Nepal.

Hamor, 52 anni di Poprad, ha conquistato lunedì, insieme al compagno Michal Sabovcik di 30, la cima del Dhaulagiri (8161 metri) sull’Himalaya, ultimo dei quattordici picchi che gli mancavano, entrando così nel “club” esclusivo degli eight-thousanders, composto da appena tre dozzine di alpinisti di tutto il mondo. Una tradizione, quella degli scalatori degli ottomila, inaugurata da Reinhold Messner nel 1986. Del club fanno già parte tre alpinisti polacchi (tra cui Jerzy Kukuczka, secondo a completare la serie un anno dopo Messner), e un ceco, Radek Jaros. Diversi sono gli italiani, e stranamente solo uno è austriaco, una donna.

Dali sme to! Peťova posledná a moja prvá 8000. Bolo to riadne ťažké, vypit flašu borovičky s pivom je nič oproti tomu 😀 Ešte zísť do BC a vidíme sa v Súľove!

Posted by Michal Sabovčík on 15. máj 2017

L’annuncio della cima conquistata, oggetto della spedizione chiamata “Himalayaadventure XXVII”, è stato dato sui social media da Sabovcik, al suo primo ottomila. Domenica 14 maggio i due erano a 7.250 metri di altitudine, dove hanno passato la notte, e il giorno dopo hanno fatto l’ultimo tratto fino alla cima, per poi rientrare al campo base avanzato. Il loro percorso è stato seguito online da un numero di appassionati e amici attraverso il segnale Gps.

15. 5. 2017Peter mi pred chvíľou potvrdil, že dnes spolu s Michalom Sabovčíkom vystúpili na siedmy najvyšší vrch Zeme,…

Posted by Peter Hámor on 15. máj 2017

Gli scalatori erano partiti dalla Slovacchia il 10 marzo volando a Kathmandu, in Nepal, ma hanno poi dovuto affontare alcuni problemi, come la perdita di una tenda per una bufera in alta quota e rimandare l’ascesa finale. Il 2 giugno i due rientreranno in Slovacchia. Hamor aveva già programmato nel 2009 di scalare il Dhaulagiri, ma il tentativo fallì e il suo compagno di cordata morì durante l’ascesa. Il primo slovacco a scalare il Dhaulagiri fu, nel 1988, Zoltan Demjan. Toccherà ora a Hamor dimostrare con prove certe la conclusione positiva delle quattordici imprese (la prima fu l’Everest, il monte più alto del mondo, nel 1998) per entrare ufficialmente nel club degli eight-thousanders.

(La Redazione)

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