La Radicova incontra i sindacati durante il Consiglio di Coalizione

Il Primo Ministro Iveta Radicova (SDKU-DS) ieri durante la seduta del Consiglio della Coalizione ha lasciato la sala per incontrare in una riunione i rappresentanti della Confederazione dei sindacati (KOZ), che hanno organizzato per oggi pomeriggio una manifestazione nella capitale contro il pacchetto di austerità del Governo. Nel frattempo, i partner della Coalizione (SDKU-DS, SAS, KDH e Most-Hid) hanno trattato temi come il salario minimo e il trattamento dei contributi ai fondi del terzo pilastro pensionistico, tutti argomenti che interessano il pacchetto di misure di austerità.

Nel Consiglio si è anche discussa la chiusura dell’Agenzia nazionale per il sostegno delle PMI (NADSME), che si concluderà nella sua forma attuale. I fondi e le proprietà dell’Agenzia , come di tutti gli enti statali esistenti a sostegno delle imprese private si fonderanno in un’unica e saranno controllati da vari Ministeri. Gli attivi di NADSME verranno spostati sotto l’Agenzia per lo sviluppo degli investimenti esteri SARIO. La Radicova aveva ordinato al Ministro dell’Economia Juraj Miskov di chiudere l’Agenzia dopo che si è venuto a sapere che 4,5 milioni di euro gestiti da NADSME sarebbero stati oggetto di appropriazione indebita, ma il Ministro aveva notato che esistono diversi ostacoli giuridici per l’operazione, e che il costo di tale intervento potrebbe sommare 200 milioni di euro.

Tra le misure decise dalla Coalizione vi è l’aumento del congedo di maternità, che entro il 2014 dovrà essere equiparato allo stipendio medio (con un aumento annuale fino ad allora del 10%), e sarà allungato progressivamente ad un anno dalle attuali 28 settimane. Non è chiaro se si intenda stipendio medio del Paese o quello della dipendente pre-congedo.

La Coalizione ha poi discusso dell’attuale «situazione catastrofica», come descritta dal Ministro della Cultura Daniel Krajcer (SaS), nel servizio pubblico slovacco di informazione televisiva (Slovenska Televizia / STV), decidendo di far fondere l’entità con la Radio Slovacca (SRo).

(Fonte TASR)

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