Gli investitori tedeschi chiedono più flessibilità nel codice del lavoro slovacco

Maggiore flessibilità nel codice slovacco del lavoro. Questo è quello che auspicano gli investitori dalla Germania, primo partner commerciale della Slovacchia, attraverso le parole della Camera di commercio slovacco-tedesca (SNOPK), i cui rappresentanti ieri hanno incontrato il Ministro del Lavoro, Affari Sociali Famiglia Jozef Mihal (SaS). Le due parti hanno discusso dei modi per rendere più flessibile la legislazione del lavoro, insieme a proposte di modifica al codice del lavoro e alla legge di contrattazione collettiva.

«La delegazione SNOPK ha accettato l’invito del Ministro Mihal, e lo ha informato di essere pronta a un dialogo aperto e a fare proposte nella preparazione degli emendamenti alle due leggi», ha detto il PR manager della Camera. «SNOPK […] cercherà per la fine di Novembre di fornire esempi pratici degli adeguamenti legislativi che creino le condizioni per una maggiore flessibilità come già esiste nel diritto del lavoro in Germania», ha aggiunto. Secondo SNOPK, una maggiore flessibilità incoraggia le imprese ad assumere più dipendenti.

La Camera tedesca rappresenta gli interessi di 300 aziende associate che impiegano 72.000 persone in Slovacchia e hanno un fatturato congiunto per un valore complessivo di 13 miliardi di euro.

(Fonte TASR)

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