Autostrade: tre tratti aperti al traffico quest’anno, di altri tre si iniziano i lavori

Il ministero dei Trasporti prevede di riuscire a completare e aprire al traffico tre sezioni di autostrada nel 2017 nella parte settentrionale e centrale della Slovacchia. Lo ha annunciato il ministro Arpad Ersek (Most-Hid) la scorsa settimana parlando a una conferenza sui trasporti, spiegando che i tre tratti in questione rappresentano oltre 30 km di nuove strade a pedaggio di larga percorrenza. Si tratta della sezione Zvolen Est-Pstrusa sulla superstrada R2 che sarà inaugurata a metà maggio, cui si aggiungerà all’inizio di giugno il tratto Svrcinovec-Skalite dell’autostrada D3 nel nord del Paese, e infine a novembre la sezione della D3 tra Zilina-Strazov e Zilina-Brodno. Il sistema di arterie veloci di comunicazione della Slovacchia si compone attualmente di 464 km di autostrade e 260 km di superstrade.

Il direttore generale della società delle Autostrade Nazionali (NDS) Jan Durisin ha informato che quest’anno per altri tratti sono stati lanciati o lo saranno a breve i lavori di costruzione. Già sono in fase di costruzione la sezione Cadca Bukov-Svrcinovec, che è parte dell’autostrada D3 nella regione di Zilina, e nella regione di Kosice il pezzo da Budimir a Bidovce della D1 – l’asse portante tra ovest ed est del Paese. Mentre tra pochi mesi saranno avviati i lavori sulla tangenziale di Presov (Presov ovest-Presov sud) come parte del sistema viario della D1. Gli appalti lanciati nel 2017 hanno un valore complessivo, ha detto Durisin, di quasi 800 milioni di euro.

Il ministro Ersek ha anche ammesso che la tangenziale di Bratislava, invece, sta soffrendo ritardi particolarmente a causa delle difficoltà negli acquisti dei terreni necessari a completare il tracciato. Per la tangenziale, che sarà composta dalle estensioni dell’autostrada D4 e della superstrada R7 nel sud della capitale e sarà realizzata con un PPP (progetto pubblico-privato), lo Stato non ha ancora acquisito tutti i lotti di terreno e nemmeno ancora ottenuto i permessi di costruzione necessari.

Ersek aveva già avvertito della necessità di allentare i cordoni del freno al debito pubblico per dare fiato e risorse ai prossimi progetti autostradali e provvedere al completamento della rete. Sabato ha inoltre detto che lui vorrebbe fondere entro quest’anno i due soggetti pubblici sotto la tutela del ministero dei Trasporti che oggi si occupano di strade, puntando a risparmi e sinergie. La Società delle autostrade nazionali (NDS) e la Società per la gestione delle strade (SSC – Slovenská správa ciest), che fa lo stesso lavoro per le strade di interesse nazionale, dovrebbero a suo parere diventare un soggetto unico e occuparsi a tutto tondo della costruzione, gestione e manutenzione delle strade.

(La Redazione)


Foto cereus@wikimedia

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