Logistica ieri e oggi. Parte 4: il Giappone (segue)

Esiste un secondo modo per ottenere miglioramenti di successo, quello che i giapponesi chiamano “kairyo”, che significa “ristrutturazione tecnologica di ampia portata”, cioè avvicinarsi al miglioramento mediante investimenti importanti e drastici cambiamenti in tempi molto brevi. Non si crede qui che ci sia bisogno di spiegazioni, perché la differenza fra “kaizen” e “kairyo” è evidente: il primo è graduale, costante ed eseguito passo passo, sistematicamente e dosando attentamente le risorse finanziarie. Ecco perché il “kaizen” ha avuto successo in occidente ed è molto applicato nelle PMI.

I primi corsi di formazione manageriale basati su questi metodi di miglioramento continuo e sulla Qualità Totale, fecero la loro comparsa in Italia verso la metà degli anni ’80 del secolo scorso e riscossero immediatamente un forte successo.

L’economia giapponese ha subìto un lungo periodo di stagnazione, ma i nipponici hanno molto studiato, operato cambiamenti ed ancora desiderano migliorare il loro stato.

Tempo fa, come forse molti ricorderanno, le aziende casearie e le centrali del latte avevano molti mezzi che giravano giornalmente per la pianura padana recandosi presso i produttori per ritirare il latte e renderlo poi disponibile alle prime. Questo sistema portava una buona qualità, assicurava puntualità e abbatteva i costi perché ottimizzava i costi di trasporto evitando alle piccole cascine produttrici di provvedere per conto proprio.

Noto come “giro del latte”, i giapponesi lo hanno adottato (chiamandolo “Milk-Run”) applicandolo a segmenti diversi della filiera produttiva, ma principalmente per razionalizzare ed ottimizzare la relazione fra produttori ed i loro fornitori o terzisti.

Questo sistema porta notevoli e numerosi vantaggi: semplifica il sistema dei trasporti; diminuendone notevolmente i costi; riduce scorte e danni alle merci trasportate; ottimizza i carichi e i viaggi dei mezzi utilizzando software specifici. Non meno importante: il sistema influisce positivamente sui problemi del traffico, decongestionando le strade e diminuendo emissioni ed incidenti. Il sistema è rimbalzato in occidente (ed in Italia) quasi subito, adottato ed applicato da molte aziende.

Per ultimo va messo in luce l’immenso sforzo che il Giappone (ed il suo Governo) sta ponendo in atto, con l’obiettivo del miglioramento della logistica globale della Nazione. Gli stimoli vengono dalla necessità di fronteggiare l’offerta logistica globale, di migliorare la catena distributiva, soddisfare le esigenze sempre più avanzate della popolazione e tutto questo salvaguardando l’ecosistema.

Quanto sopra andrebbe seguito con attenzione, alla luce dei risultati conseguiti in alcune provincie giapponesi (Tokyo, Osaka, Chiba per citarne alcune) e per gli studi su possibili nuove soluzioni per motori ad alta efficienza e bassissime emissioni.

(FFW)

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