Kiska con il collega Van der Bellen: l’Austria è un partner forte e stabile della Slovacchia

Il nuovo presidente dell’Austria, Alexander Van del Bellen, era a Bratislava mercoledì per la sua prima visita ufficiale in Slovacchia, anzi, la prima in un paese dell’Europa centro-orientale. Ad accoglierlo il presidente slovacco Andrej Kiska e il primo ministro Robert Fico con il quale il capo dello Stato austriaco ha avuto colloqui sui negoziati bilaterali e sul futuro dell’Europa.

Kiska ha detto dopo l’incontro che la Slovacchia è per gli austriaci ancora una terra sconosciuta, malgrado le due capitali siano a un tipo di schioppo l’una all’altra. È necessario «intensificare ulteriormente le nostre relazioni, soprattutto nel campo del turismo e della cultura», ha detto, favorendo meglio la reciproca conoscenza di slovacchi e austriaci.

Il presidente slovacco ha affermato di avere numerosi valori in comune con Van der Bellen come tolleranza, umanità e solidarietà, che sono, ha sottolineato, armi contro populismo, estremismo e xenofobia. Commentando l’ottomismo del suo omologo austriaco, Kiska ha detto che «l’ottimismo deve essere restituito all’UE: dobbiamo dimostrarci in grado di far fronte alle crisi se restiamo uniti», e l’Unione europea non è un problema ma una soluzione.

Van der Bellen si è detto contento di constatare come non sia più così granitica l’opinione della gente che la crescita del nazionalismo sia inarrestabile. Anzi, ha detto, «è già finita», come dicono i risultati delle recenti elezioni olandesi, e come lui ritiene che succederà nel secondo turno delle presidenziali francesi.

I due presidenti, ha detto Van der Bellen, si trovano d’accordo sulla maggior parte delle questioni, tranne alcune divergenze su, ad esempio, l’energia nucleare, che noi austriaci, ha rimarcato «non crediamo sia la tecnologia del futuro».

Il presidente austriaco ha poi visto il primo ministro slovacco Robert Fico e partecipato a una discussione con gli studenti all’Università Comenius a Bratislava e posto una corona presso il memoriale alle vittime della Cortina di ferro sulla riva del fiume di confine Morava, sotto il castello di Devin.

Più tardi entrambi i capi di Stato hanno aperto un forum economico slovacco-austriaco. Qui Kiska ha ricordato che l’Austria è stata in passato un simbolo di libertà per gli Slovacchi e ora è un partner forte e stabile e uno dei maggiori investitori nella sua economia. Le aziende austriache qui sono soddisfatte del lavoro degli slovacchi, e le le banche austriache arrivando in Slovacchia hanno contribuito alla stabilità del settore bancario del Paese, ha dichiarato. Gli scambi commerciali bilaterali sono passati dai 500 milioni di euro nel 1992 agli attuali 5,8 miliardi che fanno della Slovacchia l’undicesimo paese partner per l’Austria La Slovacchia è dunque l’undicesimo importante partner commerciale austriaco, davanti a paesi come la Spagna, la Russia e il Giappone. L’Austria è il secondo investitore in Slovacchia, e oltre 2000 imprese sono qui, tra banche, assicurazioni, aziende meccaniche e dell’industria dell’auto e produttori di materiali da costruzioni, dando lavoro a circa 40.000 persone.

(Red)


Foto prezident.sk

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