Fico: non vedo ragioni per sfiduciare Andrej Danko sulla questione delle lettere

Oggi il primo ministro Robert Fico (Smer-SD) ha dichiarato che non vede alcuna ragione per un voto di sfiducia nei confronti del presidente del Parlamento Andrej Danko (SNS) in base alle accuse dell’Opposizione di sue responsabilità per la presunta violazione della segretezza della corrispondenza dei parlamentari. Il partito Smer non sosterrà mai un ordine del giorno del genere in Parlamento, ha detto Fico. Io rifiuto, ha detto, questo tipo di attacchi «come una questione di principio: questa è una politica di odio da parte dell’opposizione, che non ha altro [da presentare]».

La questione è scoppiata nei giorni scorsi quando Igor Matovic, leader del partito di opposizione OLANO-NOVA, ha accusato la direzione del Parlamento di aver ordinato al personale addetto al ricevimento della corrispondenza di aprire le lettere indirizzate ai deputati e trattenere quelle sospette o con scritte oscene. Matovic ha accusato il capo dell’ufficio del Parlamento Daniel Guspan, di cui ha mostrato un ordine scritto del 7 aprile scorso, e che secondo lui riceve ordini diretti dal presidente Andrej Danko. Solo in seguito si è scoperto che si tratta di una procedura in atto da anni in base a raccomandazioni del ministero dell’Interno.

Una sessione speciale della commissione parlamentare per i diritti umani dovrebbe presto discutere della faccenda.

Guspan ha risposto che il personale dell’Ufficio del Parlamento non legge la posta di nessuno e accusato Matovic di dire menzogne, invitandolo a presentare prove per le sue rivendicazioni. Le lettere non vengono lette, ha affermato, e vengono controllate solo quelle che sono identificate come un rischio per la sicurezza, e solo nella misura necessaria, ha detto.

In ogni caso, in via temporanea Guspan ha disposto la sospensione di due dei punti della direttiva più controversi: l’apertura delle buste che non contengono l’indirizzo del mittente o provengono da un privato e il trattenimento per tre mesi della posta con frasi oscene o volgari per poi distruggerle invece di inoltrarle al destinatario. Su queste questioni, ha detto, deciderà il prossimo gremium parlamentare, dove sono presenti tutte le forze politiche.

Matovic ha tuttavia ieri reiterato le sue accuse, dicendo che Guspan ha violato la legge e incitato altri a commettere crimini, e che dovrebbe finire in prigione per almeno dieci anni. È impossibile immaginare che gli impiegati aprivano le buste senza leggerne il contenuto, «tutti sanno che hanno letto le lettere», ha detto Matovic.

Sulla questione era intervenuto anche il ministro della Cultura Marek Madaric, tra i principali esponenti del partito socialdemocratico Smer-SD, il quale ha detto che qualunque disposizione anticostituzionale dovrebbe essere eliminata dalla procedura ordinata dal direttore dell’ufficio del Parlamento sulla gestione della corrispondenza inviata ai parlamentari. Secondo Madaric non è stato il capo del Parlamento Danko a dare ordini al riguardo, ma il responsabile è solo l’eccesivo zelo di certi funzionari.

(Red)

Rispondi

 SKG Auto & Tir Services s.r.o.

Vai al sito

news giorno x giorno

agosto: 2017
L M M G V S D
« Lug    
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031  

ARCHIVIO

pubblicità google