Le lettere indirizzate ai deputati aperte dalla reception del Parlamento

Il leader del partito di opposizione OLaNO-NOVA Igor Matovic ha accusato martedì il presidente del Parlamento Andrej Danko (SNS) per aver imposto ai dipendenti della reception parlamentare di aprire le lettere indirizzate ai deputati se sono inviate da una persona – in forma anonima o con il nome completo – e se sulla busta sono state scritte oscenità o contenuti offensivi. In questo caso ai dipendenti è stato ordinato di non consegnare la corrispondenza al parlamentare, ma piuttosto di archiviarla per tre mesi e poi strapparla. Parlando a una conferenza stampa Matovic ha detto di voler riunire i partiti di opposizione e iniziare la convocazione di una sessione straordinaria del Parlamento per sfiduciare e mandare a casa Danko. Ha anche minacciato una denuncia penale per la violazione della segretezza della corrispondenza di rappresentanti eletti dal popolo.

Matovic ha mostrato ai giornalisti l’ordine emesso dal direttore dell’ufficio parlamentare Daniel Guspan datato 7 aprile 2017, che contiene le suddette istruzioni per i dipendenti della reception. Matovic ritiene che Guspan abbia agito su ordine diretto di Danko. Il leader dell’opposizione ha anche mostrato ai media alcune lettere dei cittadini che il partito ha ricevuto durante il mese di aprile in cui i mittenti hanno inviato notizie di casi di corruzione o chiedono aiuto. Tutte queste buste sono state aperte con la scusa di ragioni di sicurezza. Secondo la collega di partito Veronika Remiasova alcune lettere provenivano da impiegati statali o della pubblica amministrazione che segnalano frode o corruzione, ed è inaccettabile che il capo del Parlamento, membro della maggioranza di governo, si permetta di aprire tale corrispondenza. Jan Budaj, membro dello stesso partito OLaNO-NOVA, ha sottolineato che per legge in Slovacchia può essere aperta solo la corrispondenza indirizzata ai detenuti. In questo caso invece è stata certamente violata la Costituzione slovacca nonché il codice penale, ha detto.

La portavoce dell’ufficio del Parlamento ha risposto poco dopo che le lettere in entrata cono gestite in linea con le direttive del Ministero dell’Interno e dell’Ufficio per la protezione degli ufficiali costituzionali e ha respinto le critiche in questione. L’ufficio è tenuto a rispettare le leggi e i regolamenti, ha sottolineato. Una direttiva del ministero del novembre 2016 specificava le operazioni da effettuare quando la reception riceve una lettera. Ogni missiva senza mittente o inviata da un individuo può essere sospetta, e recentemente abbiamo avuto tre lettere contenenti sostanze contaminate dice la portavoce. Gli ordini del direttore dell’ufficio del Parlamento Guspan di trattenere le lettere che contengono oscenità o contenuti offensivi senza registrarle, ma di conservarle per tre mesi e poi distruggerle è dovuta alla prassi dei deputati di rifiutare di ricevere tali lettere in passato, che nel 99% dei casi erano cartoline con messaggi volgari. Ma prima della distruzione i gruppi parlamentari ricevono notifica della corrispondenza e una chiamata per eventualmente accettarla, secondo la portavoce. Ogni missiva o pacco indirizzato ai legislatori viene passato all’esame dello scanner, poi di una radiografia e infine dal rilevatore di radioattività.

È intervenuto sulla questione anche il direttore dell’ufficio del Parlamento, Daniel Guspan, accusando Matovic di dire menzogne. Lui ha affermato che nessuno, nemmeno il presidente dell’aula, legge la corrispondenza indirizzata ai deputati. Guspan ha garantito che le misure di sicurezza riguardo la corrispondenza sono in vigore da anni e seguono le raccomandazioni del Ministero dell’Interno. I giornalisti gli hanno chiesto come è possibile che i dipendenti si astengano dalla lettura delle lettere. Guspan ha ammesso che il suo ordine aveva una formulazione che è stata malintesa, e che in realtà si intendeva trattenere soltanto le cartoline o il testo scritto sulla busta. Nessuno legge le lettere all’interno, ha sottolineato. Egli ha detto che solo in due casi la corrispondenza è stata trattenuta per mesi: una cartolina volgare indirizzata a Matovic e una lettera per il leader di Sme Rodina Boris Kollar che conteneva oscenità sulla busta. In realtà le misure di sicurezza si applicano a solo una piccola parte della corrispondenza. Su 789 solo 39 sono state controllate, il 4,9%.

(Fonte Tasr)


Foto Gellinger CC0, nrsr.sk

Rispondi

 SKG Auto & Tir Services s.r.o.

Vai al sito

news giorno x giorno

agosto: 2017
L M M G V S D
« Lug    
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031  

ARCHIVIO

pubblicità google