Sindacati: i lavoratori stranieri siano impiegati alle stesse condizioni degli slovacchi

Una protesta sindacale a Bratislava è stata annunciata per il 28 aprile per criticare la possibilità di una introduzione di regole più liberali per l’occupazione di lavoratori stranieri in Slovacchia, come chiedono le imprese. Il sindacato dei metalmeccanici KOVO prevede un raduno di forse 500 persone che chiederanno l’applicazione anche per gli stranieri di orari e contratti collettivi cui sono sottoposti gli occupati slovacchi, ed è pronto a sedersi al tavolo con il ministero del Lavoro per discutere di modifiche legislative in questa area. Il ministero comunque, per il momento, non avrebbe intenzione di rendere l’occupazione degli stranieri ancora più facile.

Emil Machyna, capo di KOVO, ha citato il recente scandalo dei lavoratori serbi impiegati in alcune grandi aziende in Slovacchia attraverso agenzie interinali al di fuori da ogni regola, costretti a orari e condizioni di lavoro massacranti e con stipendi sotto il livello salariale minimo. Secondo le statistiche ufficiali sono quasi 6.000 i cittadini serbi che lavorano attualmente in Slovacchia, in grandissima parte attraverso le agenzie di somministrazione, con contratti per un massimo di tre mesi consecutivi. Gli stranieri che lavorano in Slovacchia sarebbero in totale oltre 35.000. Al contrario delle persone con cittadinanza in uno Stato membro dell’UE, che hanno libero accesso al mercato del lavoro in Slovacchia, gli altri sono spesso impiegati aggirando la legge, scrive il quotidiano Dennik, assumendoli in un altro paese UE e poi portandoli in Slovacchia. I serbi sono assunti spesso da agenzie in Ungheria e altri paesi confinanti.

Le aziende in Slovacchia stanno cercando lavoratori all’estero adducendo come ragione il fatto che gli slovacchi non sono interessati alle loro offerte. Inoltre, il tasso di disoccupazione nel paese è ora sceso a livelli record (l’8,04% alla fine di marzo), un valore molto vicino al 7% circa che il premier Fico ha più volte definito il potenziale livello minimo strutturale di disoccupati con l’attuale struttura sociale nel Paese. Secondo i sindacati, invece, è ancora possibile trovare lavoratori all’interno della Slovacchia, e sebbene non siano contrari di per sé all’impiego di stranieri, le imprese dovrebbero trattarli, dicono, alle stesse condizioni degli slovacchi.

(Red)


Foto USDAgov cc-by

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