Vertice dei parlamenti UE a Bratislava: necessario riavvicinare la gente alle istituzioni

Il vertice dei parlamenti nazionali dell’UE che si è svolto il 24 aprile a Bratislava ha inviato il segnale di una Europa che intende combattere unita il terrorismo, come ha dichiarato il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani durante l’evento, commentando l’accordo per l’istituzione di un gruppo di controllo parlamentare comune (JPSG) per monitorare le attività di Europol, l’agenzia dell’Unione europea per la lotta al crimine. Tajani ha invitato i servizi di intelligence dei singoli Stati membri a cooperare più da vicino «perché il terrorismo non conosce confini», e perché i cittadini si aspettano soluzioni dalle istituzioni dell’UE in un momento in cui l’Europa deve affrontare problemi come la Brexit, le minacce alla sicurezza, le migrazioni e la disoccupazione giovanile. Lo scetticismo dilagante tra la gente del continente «è benzina sulle fiamme del populismo», ha detto Tajani, ricordando che i populisti lavorano per creare distanza tra il progetto europeo e gli interessi nazionali.

I parlamenti nazionali dell’UE creeranno il JPSG e contribuiranno con fino a quattro membri per ogni Stato, anche se ciascun paese avrà diritto ad un solo voto, mentre il Parlamento europeo sarà rappresentato da 16 membri. Il gruppo di controllo comune sarà convocato due volte all’anno – una a Bruxelles e una presso il paese che ha la presidenza di turno. La prima riunione è già prevista per l’autunno del 2017.


Andrej Danko col presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani

Dopo la conclusione del vertice il capo del Parlamento slovacco Andrej Danko ha detto che la democrazia parlamentare è sotto pressione nell’UE e sta affrontando dei pericoli in diversi paesi. «L’Unione europea ha sempre servito da esempio brillante di moralità, tolleranza e rispetto dei diritti umani», ha detto. «Ho imparato che ogni Parlamento nazionale affronta i problemi posti dalle forze populiste che vogliono attaccare il sistema», quindi «abbiamo riflettuto su ciò che stiamo sbagliando e abbiamo discusso su come avvicinare le persone alla politica così da riconquistare la fiducia dei cittadini nell’UE».

Secondo il commissario europeo per il lavoro, la crescita, l’investimento e la competitività Jyrki Katainen, presente al vertice, la Commissione UE vuole «un’Europa ambiziosa che guarda avanti e in grado di dimostrare solidarietà e presentare soluzioni per le sfide future». Il popolo d’Europa, ha detto, ha «il futuro sviluppo dell’Europa» nelle proprie mani. Katainen ha fatto appello ai parlamenti nazionali perché portino alla Commissione europea entro quest’anno delle proposte per «nuove direzioni, contenuti e impegni».

A questo proposito, nel dibattito per riconquistare la fiducia della gente, il presidente del Senato olandese, Ankie Broekers-Knol, ha detto in un intervento che i politici devono assumersi la responsabilità delle proprie azioni, essere trasparenti e dare alle persone la possibilità di partecipare ai processi decisionali. Se i politici vogliono che la gente si fidi di loro, anch’essi devono fidarsi dei cittadini, ha detto. Tutti i presenti alla conferenza hanno concordato che è fondamentale per la salvezza dell’Unione il coinvolgimento dell’opinione pubblica, riducendo il divario tra i parlamenti e la gente.

(Red)


Foto nrsr.sk

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