Quattro milioni e mezzo di italiani in povertà assoluta

Tra il 2014 e il 2015 sono sostanzialmente stabili sia l’incidenza di povertà assoluta e sia quella relativa in Italia, secondo l’ultimo rapporto “Noi Italia” dell’Istat. La povertà assoluta coinvolge il 6,1% delle famiglie residenti (pari a 4 milioni 598 mila individui). Rispetto al 2014 peggiorano soprattutto le condizioni delle famiglie con 4 componenti (dal 6,7% al 9,5%). Il 10,4% delle famiglie è relativamente povero (2 milioni 678 mila); le persone in povertà relativa sono 8 milioni 307 mila (13,7% della popolazione).

Nel 2014, le famiglie residenti in Italia hanno percepito un reddito disponibile netto pari, in media, a 29.472 euro (circa 2.456 euro al mese). Tuttavia, data l’asimmetricità della distribuzione dei redditi, la maggioranza delle famiglie ha conseguito un reddito inferiore all’importo medio. Il valore mediano, infatti, che fornisce il livello di reddito che equiripartisce la distribuzione, mostra che il 50% delle famiglie residenti in Italia ha percepito un reddito non superiore a 24.190 euro (2.016 euro al mese).

L’indicatore di grave deprivazione materiale fornisce una misura importante nell’ambito dell’analisi dell’esclusione sociale: insieme a quelli di rischio di povertà e bassa intensità del lavoro contribuisce a fornire la stima delle persone a rischio povertà o esclusione sociale. Nel 2015 la grave deprivazione diminuisce tra i single, soprattutto se anziani, e tra gli individui che vivono in famiglie con almeno un anziano.

Ancora grave la condizione degli individui che vivono in coppie con tre o più figli. Nell’ultimo anno la quota di persone soddisfatte per la propria situazione economica risulta in aumento. A crescere sono soprattutto coloro che si dichiarano “abbastanza soddisfatti”.

(NoveColonneATG)

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