RS – Il mondo adesso [Regno Unito, Jakarta, Italia-Turchia, Colombia, Giusi Nicolini, Francia]

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Nel Regno Unito la camera dei comuni ha approvato la proposta di elezioni anticipate l’8 giugno. Con 522 voti a favore e 13 contrari, la camera dei comuni ha approvato il piano della premier conservatrice Theresa May che prevede di anticipare le elezioni a giugno e di non rispettare la scadenza naturale del mandato, nel 2020. Parlando davanti a Downing street, la premier ha detto che il paese ha bisogno di unità per negoziare i termini dell’uscita dall’Unione europea.


Il candidato musulmano ha vinto le elezioni per il governatore di Jakarta, in Indonesia. Anies Baswedan, ex ministro dell’istruzione indonesiano, con il 58 per cento dei voti ha vinto le elezioni a governatore di Jakarta. Il suo oppositore, il cristiano Basuki Tjahaja Purnama, ha vinto al primo turno che si è tenuto a febbraio, in cui i candidati erano tre, ma non è andato oltre il 42 per cento. L’esito del ballottaggio sconfessa alcuni sondaggi che avevano previsto la vittoria di Purnama, ma evita una frattura tra la capitale e il resto dell’Indonesia, che è il più grande paese musulmano del mondo. I risultati saranno ufficializzati all’inizio di maggio.


Il ministro degli esteri italiano Angelino Alfano chiede il rilascio del giornalista Gabriele Del Grande. Alfano ha telefonato al suo omologo turco, chiedendo la scarcerazione del giornalista italiano, in stato di fermo dal 9 aprile. Del Grande è stato arrestato nella provincia sudorientale dell’Hatay, al confine con la Siria, mentre stava lavorando al suo libro Un partigiano mi disse sulla guerra civile siriana e sulla nascita del gruppo Stato islamico. Una delegazione diplomatica italiana ha provato a incontrarlo a Mugla, nel centro di identificazione ed espulsione nel quale è recluso senza che sia stato formulato nessun capo di accusa contro di lui, il 19 aprile, ma è stato negato l’accesso anche al suo avvocato. Del Grande in una telefonata alla compagna e agli amici ha detto di stare bene, ma ha annunciato che è in sciopero della fame per protestare contro la violazione dei suoi diritti. In tutta Italia è stata lanciata la mobilitazione #iostocongabriele per il rilascio del giornalista.


Inondazioni in Colombia. È di almeno otto morti e venti dispersi il bilancio delle vittime delle inondazioni che hanno colpito le regioni centrali del paese. La piogge torrenziali hanno colpito in modo particolare la città di Manizales, rimasta praticamente isolata: il presidente colombiano, Juan Manuel Santos, ha sospeso la sua agenda ufficiale per recarsi sul luogo del disastro.


La commissione elettorale in Turchia ha respinto il ricorso per l’annullamento del referendum di domenica. L’opposizione in Turchia aveva chiesto l’annullamento del referendum che si è svolto domenica scorsa e che è stato vinto di misura dal fronte del sì alla riforma costituzionale, che prevede l’estensione dei poteri del presidente Recep Tayyip Erdoğan. L’opposizione accusava il governo di brogli, ma la maggior parte dei membri della commissione ha votato contro l’annullamento della consultazione.


Assegnato il premio per la pace dell’Unesco a Giusi Nicolini e all’ong Sos Méditerranée. Il premio Félix Houphouët-Boigny dell’Unesco per la ricerca e la pace è stato assegnato alla sindaca di Lampedusa, Giuseppina Nicolini, e all’ong Sos Méditerranée per il loro impegno in sostegno dei richiedenti asilo e dei migranti.


Domenica 23 aprile i cittadini francesi sono chiamati alle urne per eleggere un nuovo presidente. La sfida vede in campo 11 candidati, i due più votati passeranno al ballottaggio previsto per il 7 maggio.  Come il suo predecessore Nicolas Sarkozy, l’attuale presidente Francois Hollande ha ricoperto l’incarico solo per un mandato, e ha deciso di non ricandidarsi anche se ogni presidente può ricoprire il ruolo per due mandati di cinque anni ciascuno. Per evitare il secondo turno sarebbe necessario che un candidato raccolga il 50% dei voti, ipotesi da escludere visto il grande equilibrio rivelato dai sondaggi. Il risultato finale sarà annunciato alle ore 20 del 23 aprile. Secondo gli ultimi sondaggi diffusi, circa il 65% dell’elettorato ha deciso di andare alle urne per il primo turno, ma quasi il 50% dei 47 milioni di aventi diritto sembra essere ancora incerto sulla scelta elettorale. Si annuncia la possibilità di un’astensionismo record, con quasi il 30% dei francesi che deciderà di non votare. Leggi la scheda completa sulle elezioni, i candidati e le prospettive del voto in Francia.


Un fiume nello Yukon canadese si è prosciugato in pochi giorni. Secondo i ricercatori, l’evento è stato provocato dal cambiamento climatico e dallo scioglimento del ghiacciaio Kaskawulsh, uno dei maggiori del paese. Tra il 26 e il 29 maggio 2016 l’acqua, che in parte scorreva nel fiume Slims fino al mare di Bering, a est, ha cambiato corso. Adesso confluisce completamente nel fiume Kaskawulsh e nell’oceano Pacifico, a sud. L’evento ha cambiato il panorama e l’ecosistema della regione.

 


Dal sito Internazionale.it

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