Fico vuole la testa del direttore della radiotv pubblica RTVS

Qualche settimana fa il premier Robert Fico ha accusato l’emittente pubblica RTVS (Radio e Televisione della Slovacchia) e i suoi notiziari radiotelevisivi di essere parziali e prevenuti nei confronti del governo e di favorire le opinioni dell’opposizione. Per questa ragione Fico credeva necessaria la sostituzione dell’attuale direttore generale Vaclav Mika, in passato a capo della televisione Markiza, la più popolare in Slovacchia per share e con un notiziario molto rispettato. Così com’è oggi, aveva detto Fico, «la televisione slovacca RTVS non fa un servizio pubblico degno di questo nome; io ritengo che faccia il gioco dell’opposizione e che il suo direttore vada cambiato». Più di recente Fico ha ripetuto le sue accuse, dicendo che i cronisti dell’emittente di Stato fanno “domande sleali e perfide”. Anche il suo alleato più stretto Andrej Danko, leader del Partito Nazionale Slovacco (SNS) e capo del Parlamento, aveva fatto simili dichiarazioni mostrando una certa voglia di mettere la museruola ai media di Stato. Un’atteggiamento che qualcuno ha indicato andare verso una situazione già vista negli anni scorsi in Ungheria e Polonia.

Il rinnovo della direzione di RTVS è previsto a giugno, quando la nomina sarà fatta dal Parlamento slovacco. Le possibilità di una conferma di Mika, che è stato sostenuto e sempre difeso (finora) dal ministro della Cultura Marek Madaric, uno dei leader del partito Smer del primo ministro, hanno quindi cominciato a scendere drammaticamente.

L’emittente ha fatto sapere, dopo le dichiarazioni di Fico, che il gruppo radiotelevisivo rifiuta di lasciarsi coinvolgere nell’agone politico e che adempie a tutti gli obblighi di legge di una emittente pubblica. Anche sondaggi indipendenti mostrano che il giudizio di neutralità dato dal pubblico sul servizio di informazione fornito da RTVS è in costante miglioramento. Secondo i risultati di sondaggi dell’agenzia Median SK, se nel 2012 solo l’11,3% riteneva obiettiva l’informazione di RTVS, nel 2016 quella quota è salita al 24,1%. Inoltre, dice la direzione dell’emittente, lo scorso novembre 2016 i programmi di RTVS hanno raggiunto uno share migliore di quelli della concorrente Markiza del 24%.

Nella stessa occasione il primo ministro Fico aveva anche fatto un’altra delle sue esternazioni sul mondo dei media in generale, che, ha detto, «pubblicano informazioni che sono m***a». E aveva insistito: «Mi spiace dirlo così apertamente, ma mi fa inc***are il modo in cui si scrive di questo paese e l’immagine che si produce» all’estero. I giornalisti, secondo il capo del governo, pubblicano solo notizie negative sul governo e ignorano tutto quello che è stato fatto di buono. Fico ha da sempre un pessimo rapporto con i media, e ultimamente era arrivato a definirli «sporche prostitute antislovacche», al soldo di chissà quale misterioso interesse. Ma questo atteggiamento verso i media, dice Sme, lo ha aiutato a tenere alto l’appeal del suo partito tra gli elettori.

Sulle minacce di Fico verso il direttore di RTVS è intervenuta la scorsa settimana da Vienna, dove ha la sua sede, l’International Press Institute (IPI), secondo cui il tentativo del premier per tenere sotto controllo l’emittente di Stato «è inadeguato e poco saggio», e mette a rischio la sua indipendenza. I media pubblici non possono svolgere la loro funzione se non gli si garantisce di potere operare in modo indipendente dalle interferenze politiche, dice IPI, che si appella in questo senso ai parlamentari slovacchi.

(Red)


In foto: la sede della Radio Slovacca,
parte di RTVS (Kiwiev CC0)

Rispondi

 SKG Auto & Tir Services s.r.o.

Vai al sito

news giorno x giorno

agosto: 2017
L M M G V S D
« Lug    
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031  

ARCHIVIO

pubblicità google