Settimana del cinema slovacco, premiati i film Ucitelka e Masaryk

A conclusione della seconda edizione della Settimana del cinema slovacco (Týždeň Slovenského filmu), dedicata alle pellicole slovacche del 2016, si è svolta domenica la premiazione dei migliori film nazionali con il premio Il sole nella rete (Slnko v sieti). Più che film di produzione slovacchi, hanno dominato in realtà delle coproduzioni, e tutte le categorie sono state dominate da film realizzati in collaborazione con la Repubblica Ceca. Miglior film è risultato L’insegnante (Ucitelka), un’opera del regista ceco Jan Hrebejk girata in Slovacchia con un cast slovacco e in lingua slovacca ambientata nella Cecoslovacchia degli anni ’80 che ha vinto anche il premio anche per la sceneggiatura (Petr Jarchovsky), l’attrice protagonista (Zuzana Maurery, stesso premio ricevuto al festival di Karlovy Vary 2016) e la colonna sonora (Michal Novinski), e il premio del pubblico per la regia. La giuria ha invece decretato vincitore per la Miglior regia l’accoppiata Tomas Weinreb e Petr Kazda per Ja, Olga Hepnarova, vita di una giovane ragazza arrabbiata negli anni ’70, coproduzione con Rep.Ceca, Polonia e Francia.

Il film Masaryk, ispirato alla figura del diplomatico figlio del primo presidente cecoslovacco, che ha fatto di recente incetta di riconoscimenti ai Leoni Cechi, anche in Slovacchia ha vinto parecchio. Karel Roden è stato giudicato Miglior attore protagonista e Oldrich Kaiser quello per lattore non protagonista, e la pellicola ha ricevuto inoltre le statuette per montaggio (Marek Opatrny), suono (a pari merito, Viktor Ekrt), produzione (Milan Bycek), costumi (Katarina Bielikova), trucco (Lukas Kral).

Miglior documentario è risultato Para nad riekou (Vapore sul fiume) di Robert Kirchhoff e Filip Remunda, che racconta la storia di tre musicisti jazz fuggiti in Occidente dalla Cecoslovacchia invasa dai sovietici e finiti a suonare con stelle di fama mondiale. Miglior attrice non protagonista è Zuzana Kronerova per il suo ruolo in Cerveny Kapitan, un poliziesco coprodotto con Cechia e Polonia ambientato nella Cecoslovacchia appena tornata alla democrazia. Per il suono, altro premio a pari merito a Lukas Kasprzyk per il documentario Richard Muller: Nespoznaný (Sconosciuto). Infine, premio alla carriera (formalmente: per l’eccezionale contributo al cinema slovacco) a Rudolf Urc, 80 anni quest’anno, drammaturgo, regista, docente, tra i fondatori del cinema slovacco di animazione.

(Red)

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