Parlamento: le amnistie di Meciar revocate a grandissima maggioranza

Sono 129 i voti arrivati ieri in Parlamento, il 90% dei 144 presenti, per l’approvazione del provvedimento di revoca delle amnistie di Vladimir Meciar, insieme all’indulto concesso dall’ex presidente Michal Kovac al figlio. Alla fase di votazione ha partecipato personalmente dal primo ministro Robert Fico e da diversi dei ministri del suo governo. Tutti i parlamentari presenti dei partiti della coalizione (Smer, SNS e Most-Hid) hanno votato a favore, insieme a quelli dei partiti di opposizione Libertà e Solidarietà (SaS), OLaNO-NOVA e Sme Rodina, oltre a diversi deputati indipendenti. Solo il partito di estrema destra LSNS di Marian Kotleba ha votato contro la mozione.

Il testo approvato ieri sarà valutato dalla Corte costituzionale che dovrà dare un giudizio entro 60 giorni. Con questo atto ci si avvia alla conclusione, salvo sorprese, di una situazione giudicata immorale da molti politici e personalità della società civile, che dura ormai da vent’anni. Le amnistie in questione furono emesse nel 1998 da Vladimir Meciar, nella funzione di presidente ad interim, per i reati relativi al rapimento del figlio del presidente Kovac nel 1995 e l’assassinio nel 1996 di Robert Remias, poliziotto che aiutò a nascondere un testimone chiave del sequestro. L’indulto, concesso dal presidente Kovac nel 1997, poche settimane prima di finire il suo mandato (1993-1998), salvava il figlio dalle accuse di un reato finanziario.

Robert Fico, che inizialmente era contrario a qualunque azione contro le amnistie, sostenendo l’illegalità dell’operazione, ieri ha detto che si tratta di un voto straordinariamente importante in termini di cultura politica, e ha elogiato in questa occasione la collaborazione tra schieramenti opposti. Ci sono questioni che vanno al di sopra della lotta tra coalizione di maggioranza e opposizione, ha detto, ringraziando i suoi partner della coalizione e la posizione costruttiva dell’opposizione.

Jan Budaj, deputato di OLaNO-NOVA che aveva presentato una proposta di abrogazione delle amnistie sull’onda della morte del presidente Kovac, lo scorso autunno, e che alla fine ha deciso di appoggiare la proposta governativa con qualche modifica, ha detto che questo atto significa una «vittoria per il popolo slovacco, che ha fatto pressione sul primo ministro [Robert Fico] e il Partito Nazionale Slovacco [SNS] per cambiare le loro posizioni». Budaj ha affermato che la revoca delle amnistie di Meciar è stata resa possibile anche grazie alle persone che hanno interesse per la cosa pubblica.

(Red)


Foto nrsr.sk

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