Respinto dal Parlamento slovacco il divieto di aprire moschee

Non è passato il disegno di legge del parlamentare di opposizione Milan Krajniak del partito Sme rodina (Siamo una famiglia) che voleva vietare la creazione di moschee in Slovacchia. Il paese è già l’unico nell’Unione europea che non ha ancora una moschea riconosciuta per la comunità musulmana, e Krajniak intendeva impedire che questo possa mai accadere. Egli ha posto l’accento sulle questioni relative alle minacce alla sicurezza nazionale e ha rifiutato l’accusa di accendere l’odio religioso. Le moschee, ha detto nel dibattito parlamentare, «servono da centri di reclutamento per i terroristi islamici», ed è impossibile oggi distinguere «quelli radicali da quelli moderati» o «quelli che oggi sono moderati solo per radicalizzarsi domani».

Krajniak ha avvertito che quando i terroristi attaccarono le Torri Gemelle a New York nel 2001 sembrava che la cosa non fosse affar nostro. Ma poi ci fu un attacco nel 2004 a Madrid, nel 2005 a Londra e nel 2015 a Parigi. L’anno scorso fu la volta di Bruxelles, e a Natale 2016 Berlino. Il pericolo si sta sempre più avvicinando, e la polizia austriaca ha sventato un attacco alla metropolitana di Vienna il 21 marzo 2017, ha sottolineato. L’unico modo per evitare tali attacchi è impedire la creazione di centri di reclutamento, ha concluso.

(Red)

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