Il 30 settembre a Bratislava la beatificazione di don Titus Zeman

Il sacerdote salesiano slovacco Titus Zeman sarà beatificato nel corso di una funzione eucaristica che si svolgerà a Bratislava il 30 settembre prossimo, lo ha dichiarato la Segreteria di Stato del Vaticano ieri. Don Zeman, che recentemente è stato riconosciuto da Papa Francesco martire del regime comunista della ex Cecoslovacchia, fu preso e incarcerato dal regime comunista mentre tentava di accompagnare clandestinamente dai salesiani a Torino un gruppo di giovani che volevano diventare sacerdoti. Il gruppo, la terza spedizione di questo tipo del prete, fu arrestato mentre attraversava il fiume Morava, confine di Stato tra Cecoslovacchia e Austria il 9 aprile 1951. Torturato, nel processo, Titus Zeman fu accusato di essere traditore della patria e spia del Vaticano. Risparmiatagli la pena capitale, fu condannato l’anno dopo a 25 anni di galera e lavoro forzato. Oltre a centinaia di giorni in isolamento, Zeman fu sottoposto a esperimenti sulla pelle con l’uranio radioattivo.

Liberato nel 1964 ormai irriconoscibile, morì cinque anni dopo, l’8 gennaio 1969, circondato da fama di martirio e santità. Tra le migliaia di pagine della documentazione della causa di beatificazione si scopre che il salesiano aveva anche dato rifugio a un ebreo durante la seconda guerra mondiale. La sua storia si può leggere (purtroppo solo in slovacco) sul sito www.tituszeman.sk. Ma c’è anche la pagina dedicata al beato sul sito dei Salesiani di don Bosco www.sdb.org, dove è ancora indicato con il titolo di “servo di Dio”.


Il giovane sacerdote con la famiglia

Il rito solenne del 30 settembre sarà presieduto, a nome del pontefice, dal cardinale Angelo Amato, anch’egli salesiano, prefetto della Congregazione per le cause dei santi. Egli darà lettura durante la cerimonia a Bratislava della Lettera apostolica di Papa Francesco, nella quale si dichiara solennemente che il Venerabile Servo di Dio può essere chiamato “Beato”, e indicando la data della sua memoria liturgica, di solito il dies natalis (il giorno della nascita al cielo, ovvero della morte), l’8 gennaio, da celebrarsi ogni anno nei luoghi e nei modi stabiliti.

I salesiani slovacchi stanno lavorando in queste settimane, insieme all’arcivescovo di Bratislava monsignor Zvolensky, per preparare al meglio la grande e straordinaria cerimonia nella quale sarà beatificato uno slovacco dopo 14 anni, e il primo sacerdote slovacco della famiglia salesiana di Don Bosco.

Il processo di beatificazione, che ha incluso la riesumazione dei resti di don Titus, prese inizio nel febbraio 2010, e la face diocesana del procedimento si era conclusa alla fine del 2012. Ai primi del 2013 tutta la documentazione è stata inviata in Vaticano.

(Red)


Foto tituszeman.sk

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